Freddo a Reggio Calabria, l’appello di una cittadina: “istituzioni trovino luogo di riparo ai senzatetto”

Una lettera rivolta affinché le istituzioni locali possano trovare un luogo di riparo a chi non ha una casa in questi giorni di freddo

E’ urgente l’appello di una cittadina di Reggio Calabria affinché i membri delle istituzioni locali possano trovare un luogo di riparo a chi non ha una casa in questi giorni di freddo. La signora Francesca Falanga ha inviato una lettera ai nostri canali, che di seguito riportiamo, nella speranza che la città calabrese possa mostrare il lato ospitale che da sempre la contraddistingue:

“In questi giorni di stagione invernale stiamo godendo di cieli azzurri e aria tersa, ma anche, e inevitabilmente, di temperature rigide.
Così mentre le nostre case e gli uffici danno riparo agli infreddoliti, altrove, lungo la strada, nonostante ci si attrezzi alla meno peggio, è difficile trovare conforto e calore, specialmente quando scende la sera e poi la notte.
Non possiamo fare finta di nulla e poi denunciare e indignarci, il giorno dopo, per l’ennesimo morto, senza nome, senza un tetto, senza un rifugio…in questi giorni con il cielo azzurro.
Se la bandiera del “Restiamo Umani” non è stata ammainata nelle nostre coscienze ed è ancora uno slogan in cui riconoscersi è tempo di agire tempestivamente, come già è stato fatto negli scorsi anni, offrendo agli ultimi della società un riparo dal freddo.
L’appello è rivolto alle ISTITUZIONI pubbliche, politiche, laiche e religiose, al mondo dell’associazionismo e del volontariato perché si attivino per individuare le soluzioni più veloci per fronteggiare l’emergenza freddo di questi giorni (apertura di Palazzo San Giorgio? Autobus riscaldati e circolanti durante la notte? Apertura del dormitorio di Cannavò?). E non facciamo che la pandemia sia la giustificazione per mettere a tacere le responsabilità che abbiamo nella società!

Troviamo una soluzione, invece!

E’ un’occasione per mostrare il volto bello della nostra città, della Reggio che accoglie e che non si gira dall’altra parte! Non sprechiamola”.

Francesca Falanga