Pnrr, Mollica lancia l’assist per al Ponte sullo Stretto: “Italia abbia ruolo centrale nel panorama euromediterraneo”

Il Governo italiano deve riuscire a sfruttare al meglio i fondi del Next Generation Plan Eu: “utile in una visione di sviluppo equilibrato e sostenibile”

Il ruolo dell’Italia deve tornare ad essere centrale nel panorama euromediterraneo. E’ questo l’obiettivo del Governo italiano che, sfruttando l’occasione del Pnrr, può investire ingenti fondi economici nella direzione più corretta. Si tratta inoltre di una grande opportunità per il Sud, oggi penalizzato nei mercati internazionali per l’assenza di infrastrutture e di tecnologie che non sono al passo coi tempi. “Alla luce del Next Generation Plan Eu e di ciò che è utile al Paese e all’Europa in una visione di sviluppo equilibrato e sostenibile. In un Mediterraneo nel quale cresce la presenza di altri Paesi e si riduce progressivamente l’influenza, anche culturale, di un’Europa che invecchia. Un approfondimento mai avviato dai Governi e dalle forze politiche italiane, che dovrebbe anche essere alla base del PNRR ed è, invece, totalmente assente, sostituito da misere polemiche mirate ad arraffare la quota maggiore possibile di risorse”. E’ quanto afferma l’ingegnere Giovanni Mollica, responsabile Democrazia Liberale per il Nuovo Meridionalismo al quotidiano online SprayNews.it.

“Sembra che il nostro Paese non abbia compreso la dimensione epocale di una Globalizzazione che può essere un animale selvaggio portatore di nuove ingiustizie e povertà se non si persegue un modello geoeconomico e geostrategico condiviso verso il quale tentare di dirigersi e di orientare l’Unione stessa. Democrazia liberale offre una riflessione sul tema e invita le altre forze politiche a dare il loro prezioso contributo”, conclude. L’esperto dunque insiste sul tema e così, dopo aver pubblicato una raccolta di saggi dal titolo “Pnrr nato per il Sud: ma il Meridione sarà tradito?” insieme al Professor Enzo Siviero, rilancia con una nuova provocazione. Una delle tante soluzioni ai problemi potrebbe essere il Ponte sullo Stretto, di cui l’ingegnere si è sempre detto fermo sostenitore. Un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria è indispensabile per completare uno dei corridoi strategici della rete trans-europea di trasporto TEN-T, quello Scandinavo-Mediterraneo, il cosiddetto “Corridoio 1” che servirebbe a collegare Berlino e Palermo, attraversando tutta l’Italia e avvicinando il Nord e il Sud dell’Europa. Questa soluzione strutturale è oggi più che mai necessaria se davvero si vuole rilanciare il ruolo del nostro Paese nel panorama euromediterraneo.