Reggina, l’ex Acerbi contestato dai tifosi della Lazio: “uomo senza onore, fischiato fino all’ultima partita”

“Da oggi, Francesco Acerbi non è più gradito qui a Roma”: comunicato di dura contestazione dei tifosi della Lazio nei confronti del difensore della Nazionale ed ex Reggina, cosa è accaduto dopo la sfida col Venezia

Il rapporto tra Francesco Acerbi e i tifosi della Lazio potrebbe essersi logorato in maniera insanabile. Il gesto di zittire la Curva, alcune dichiarazioni rilasciate dopo la sfida col Genoa di venerdì scorso (“Esultanza risposta alle critiche? Me ne frega meno di niente, fa parte del nostro lavoro, di quello che facciamo. Per fortuna che la gente non sa cosa succede nello spogliatoio, è giusto così (…) Tifosi? Ora ce ne sono meno di quando c’era il Covid, ci mancano. Eravamo a zero, ora ne abbiamo cinquemila, va bene lo stesso”), il video di scuse arrivato poco dopo tramite i social non sono piaciuti ai sostenitori biancocelesti, che in occasione della trasferta di Venezia si aspettavano una dimostrazione forte di volersi fare perdonare. E invece, a detta dei tifosi capitolini, Acerbi non si sarebbe neppure rivolto in occasione del gol verso il settore ospiti occupato da 3mila spettatori, ma a fine partita avrebbe anche lasciato il campo senza porgere il saluto come fatto invece dai compagni di squadra. E’ stato questo l’elemento di rottura, che ha spinto i laziali al duro comunicato di seguito riportato:

“Acerbi uomo senza onore, via da Roma subito. Nessun perdono per chi tradisce! Questo non è soltanto uno slogan, ma è molto di più. Significa che i tifosi valgono più dei calciatori, che la nostra bandiera è sacra! Purtroppo i giocatori di oggi sono abituati troppo bene e non hanno mai visto una contestazione come si deve. Abbiamo contestato a duro muso Chinaglia, Nesta, Mihajlovic (per citarne solo tre), monumenti della nostra storia.

Siamo entrati negli spogliatoi, a Tor di Quinto e Formello perché qualche giocatore, anche molto più blasonato di uno proveniente da Chievo e Sassuolo, ci aveva mancato di rispetto. E dovremmo lasciar passare il gesto e il menefreghismo di un calciatore che ha dimostrato di schifare di un’intera tifoseria? Acerbi ha zittito la curva nella partita scorsa dopo mesi di sostegno a oltranza, oggi aveva l’occasione, da uomo, di scusarsi sotto al settore ospiti occupato da 3mila tifosi Laziali. A fine partita invece, come un coniglio, mentre gli altri giocatori sono venuti ad esultare con noi, lui se ne è andato via. Si è tirato indietro quando sarebbero bastate scuse sincere.

A noi che Acerbi sia un giocatore importante per la rosa della Lazio non importa nulla. Per noi contano il sudore, la grinta e il rispetto. Ecco perché, da oggi, Francesco Acerbi non è più gradito qui a Roma. Fino a quando sarà qui, verrà fischiato, in ogni partita! “E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori tristi che non hanno vinto mai”. ACERBI VATTENE!

ULTRAS LAZIO”.