Ponte sullo Stretto, Sangiugliano (direttore Tg2): “la buona politica lavora per l’ordinario e la progettazione di grandi opere”

“Le capitali europee Berlino, Londra o Parigi, dimostrano che la politica funziona su due binari, basta con questo benaltrismo”, afferma il direttore Sangiuliano riferendosi a grandi opere come il Ponte sullo Stretto tra Messina e Reggio Calabria

Quante volte si è utilizzato il benaltrismo per affrontare il tema del Ponte sullo Stretto. “Serve prima ben altro, in Calabria e Sicilia mancano le strade, e poi forse si potrà fare un ponte”, è stato il pensiero che per anni è stato un leitmotiv di certa politica. Peccato che oggi le due Regioni più a Sud d’Italia si trovino senza il Ponte, ma non hanno ancora neppure le strade. A spiegare bene il concetto è stato anche Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, che ieri durante il telegiornale serale, con ospite il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, si è espresso così: “a volte in Italia qualcuno dice che non si fa il Ponte sullo Stretto perché c’è il vetro rotto nella scuola di Messina o di Reggio Calabria, quindi bisogna provvedere ad aggiustare prima il vetro e poi a fare il Ponte. La storia delle grandi capitali del mondo, come Berlino, Londra o Parigi, dimostra che la politica funziona su due binari: un Sindaco deve amministrare bene, tenere la città pulita, aggiustare i marciapiedi e curare il verde pubblico, ma deve anche progettare le grandi opere che la modernizzazione ci impone e la vita dei cittadini impone. Penso alla costruzione di nuove metropolitane, avanzare con la transizione ecologica con l’elettrico. Bisogna sempre il doppio binario e non cadere nel comune errore di dire che serve prima fare altro”.