Il Consiglio Comunale di Messina, riunito per proseguire l’attività deliberativa, è saltato per mancanza del numero legale. “Che squallore”, commenta il Sindaco Cateno De Luca, che annuncia il rinvio alla giornata di domani, 31 dicembre 2021. Questo ritardo nei lavori, però, secondo quanto spiega il primo cittadino, non è una buona notizia per la città: “all’ordine del giorno c’erano le variazioni di bilancio, ovvero delle modifiche a spese già avviate legittimamente. Ad oggi sono ancora ferme lì. C’è il bilancio consultivo, che fotografa le entrate e delle uscite del 2020, il quale andrà approvato entro l’11 di gennaio, pena la decadenza del Consiglio Comunale. All’interno dell’atto ci sono 13 milioni di euro che potevano essere destinati immediatamente per progetti cantierabili, tra cui quello che riguarda le cosiddette rampe degli svincoli di Giostra e quant’altro per l’apertura delle due canne, chiuse ormai da vent’anni. Sacrifici per trovare questi milioni di euro. Io subisco questi chiodi da tre anni e mezzo, io non posso più reggere perché è inutile. Ho a che fare con soggetti socialmente pericolosi, incapaci di capire quando è il momento di fare polemica politica e quando fare del bene per la città. Questi sono politicamente morti di fame, che continuano a fare un torto alla città, scappando quando invece si dovrebbe andare in Consiglio Comunale a discutere”.
Messina, il Consiglio Comunale salta per mancanza numero legale. De Luca: “che squallore, città penalizzata da Consiglieri politicamente morti”
La seduta è stata rinviata alla giornata di domani, 31 dicembre 2021

Foto di Nazario Nulli