Continuano le trattative serrate tra il Pd e il centrosinistra reggino dopo la sospensione del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in seguito alla condanna per il Processo Miramare. Lo stesso primo cittadino ha scelto Paolo Brunetti, che attualmente ricopre il ruolo di facente funzioni, per la sua successione, ma questo è stato uno dei motivi che ha portato al “terremoto” all’interno della Giunta (si è dimesso il vicesindaco Perna), del Consiglio Comunale (Pazzano ha presentato una mozione di sfiducia e una parte di consiglieri ha minacciato le dimissioni) e dello stesso Pd reggino e calabrese.
Pd che ha chiesto l’apertura ufficiale della crisi dell’attuale giunta, iniziando un momento di confronto politico tra partiti, liste civiche e nuove formazioni nate subito dopo le elezioni regionali. La questione principale chiesta dal Pd – rappresentato dal commissario regionale Stefano Graziano, dal capogruppo in Regione Nicola Irto, dal consigliere comunale Giuseppe Sera e da Seby Romeo, che al momento rappresenta la federazione provinciale reggina – è l’azzeramento dell’attuale giunta con una rimodulazione delle presenze del Pd, da raddoppiare rispetto agli attuali due componenti: Rocco Albanese e Mariangela Cama. Nel conto dem andrebbe aggiunto anche l’attuale presidente del Consiglio comunale Enzo Marra.
Secondo quanto appreso dall’agenzia Dire, i nomi più accreditati a prendere il posto dell’assessore sospeso Giovanni Muraca e del dimissionato Tonino Perna, sarebbero gli attuali consiglieri comunali Angela Martino e Lucia Nucera. La prima è la figlia di Demetrio Martino, a lungo consigliere comunale prima con il Pds, poi con i Ds e in ultimo con il Pd. La sua posizione sembra ben vista dall’area che fa capo a Nicola Irto. La seconda invece, già assessore al Welfare nella precedente giunta Falcomatà, è molto vicina all’ex capogruppo Pd alla Regione Seby Romeo. “Ripartenza programmatica accompagnata da un azzeramento della giunta, utile a ridare stabilità alla città, in una fase che vedrà gli Enti territoriali protagonisti della epocale partita dei fondi del Pnrr e per ridare slancio, come da più parti chiedono i cittadini, ai servizi locali” è stata la condizione posta dal Pd e comunicata da Graziano a Brunetti, che ha chiesto tempo per avviare un confronto anche con gli altri movimenti civici e partiti del centrosinistra.
