Sono giorni ancora caldi a Reggio Calabria per quanto concerne la vicenda Miramare. Dopo la condanna di venerdì e la sospensione del Sindaco Falcomatà, è in atto da giorni un vero e proprio terremoto all’interno del Consiglio Comunale, tra chi minaccia dimissioni, chi tentenna e chi tenta di mettere una pezza e ripartire. Nel frattempo, la questione è arrivata anche in Parlamento. L’Onorevole Wanda Ferro, deputato calabrese di Fratelli d’Italia, ha infatti posto l’attenzione sul tema: “rispetto alla vicenda di Reggio Calabria, che ha visto sospeso il Sindaco Falcomatà, i reggini hanno il diritto di amministrare la città attraverso il ritorno al voto, quel voto che ridarà l’autorevolezza che anche dalle dichiarazioni dello stesso facente funzioni oggi non ha più”, ha detto la donna.
Il riferimento è anche alle risorse del Pnrr e al senso di appartenenza andato perduto. E la Ferro chiede le dimissioni: “non si può avere un Governo che non sia in qualche modo eletto dal popolo – prosegue il deputato – anche rispetto alle ingenti risorse del Pnrr che dovranno arrivare nella città metropolitana. La minoranza non intende soprassedere rispetto a dei fatti importanti, che anche in passato hanno visto la politica avere senso di onore, appartenenza e orgoglio. Pertanto chiediamo che il Sindaco Falcomatà non tenti approcci da Prima Repubblica e per quanto riguarda Brunetti, non avendo l’agibilità politica che serve, dovrebbe dimettersi. Chiediamo risposte al Pd e ai suoi vertici, a partire dal suo segretario Letta, ma soprattutto chiediamo rispetto per una comunità ferita da oltre 7 anni di scelte sbagliate a guida Pd ma anche ad una sospensione che vada rispettata con le dimissioni della stessa maggioranza“.
