Negli scorsi giorni il Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali ha approvato, 149 progetti presentati dalle varie Regioni per l’attribuzione di 1.6 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) destinati ad agricoltura e infrastrutture irrigue. Sono stati approvati progetti da tutte le Regioni, tranne una: la Sicilia. Il Governo Musumeci aveva presentato 32 progetti per un totale di 422 milioni di euro, ma da Roma non ne hanno ritenuto ammissibile nemmeno uno, perché nessuno di questi rispettava tutti i criteri necessari. A non accettare la situazione è il sindaco Cateno De Luca che, in una diretta Facebook, ha spiegato i motivi della clamorosa bocciatura. “La Regione Siciliana è recidiva a questa situazione”, afferma il primo cittadino di Messina.
“Per ottenere i finanziamenti bisogna avere dei requisiti, quindi le dichiarazioni dell’Assessore Scilla, che accusano il Governo centrale di remare contro la nostra Regione, sono davvero inspiegabili – prosegue De Luca – . Nel mese di giugno sono state presentate le strategie per poter partecipare al bando emanato dallo Stato, dopodiché sono stati inviati alle Regioni i 23 criteri di ammissibilità e selezione delle proposte progettuali. Quindi tutti sapevano qual erano i requisiti per partecipare al bando e finanziare le eventuali proposte progettuali, cosa è stato fatto dal Governo Musumeci nel mese di luglio? Siete un pugno di imbroglioni, perché il 20 settembre 2021 durante la Conferenza Stato/Regione erano stati presentati gli esiti delle proposte e voi sapevate già che erano stati bocciati. Ve ne dovreste andare subito. Lo Stato non ce l’ha con la Sicilia, ce l’ha con i cog*****. Siamo l’unica Regione ad avere finanziamenti zero, perché nessun progetto aveva rispettato i requisiti per l’ammissibilità, che sono utilizzati anche per ottenere altri fondi europei. Ciò significa che li conoscevano da decenni. Allora mi domando: cosa erano impegnati a fare gli assessori con delega all’agricoltura e il presidente Musumeci”. Il Sindaco ha invitato il dirigente Salvo Puccio a fare degli esempi pratici, prendendo in considerazione i progetti della Regione Siciliana in cui mancano i requisiti di ammissibilità.
