“Sarà che i tempi erano stretti perché potesse essere inserito nel Pnrr , fatto sta che del Ponte sullo Stretto di Messina si continua sempre e solo a parlare. Lo si fa da un secolo. Ora è tempo di agire”. Così in una nota il presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè, ironizzando sul fatto che “quando non si vuole fare qualcosa, in Francia si istituisce una commissione, in Italia si aprono dibattiti ad ogni nuovo governo”. “Non era necessario un nuovo via libera da parte di un’altra commissione di tecnici, come quella voluta dall’ex ministra Paola De Micheli (probabilmente per nascondere le resistenze di una parte della maggioranza dello scorso governo) – prosegue Uggè – . Il progetto era nelle condizioni di avviarsi, tanto che alcuni lavori relativi alla rete ferroviaria erano già stati intrapresi”. “L’iniziativa di approfondire è sicuramente positiva – aggiunge Uggè – ma l’economia che si basa sul tempo ci impone di iniziare i lavori”. “È ora di mettere mano ai lavori! Non si può accantonare l’idea nel momento nel quale l’esecutivo italiano sta puntando, con il grande Piano nazionale di resilienza, al rilancio del nostro Paese. L’opera non risponde solo ad un’esigenza economia, ma anche sociale, che vede collegato all’Europa il popolo siciliano”, prosegue Uggè, invitando il presidente del Consiglio Draghi a voler porre rimedio all’assenza dell’opera nel Pnrr. “La mancata realizzazione del Ponte sarebbe un autogoal incomprensibile, anche perché rischia di lasciare ai margini di uno sviluppo previsto per l’intera area mediterranea una realtà in cui vivono più di cinque milioni di cittadini italiani”.
Ponte sullo Stretto fuori dal PNRR, Conftrasporto: “non era necessario il via libera di un’altra Commissione, il Governo Draghi ponga rimedio”
“E' il tempo di agire, non fare il Ponte sullo Stretto di Messina sarebbe un clamoroso autogol”: la nota del presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè
