Da oggi, 31 dicembre, l’Italia è tornata in zona rossa e ci resterà sino a domenica 3 gennaio. I giorni di zona rossa sono quelli con le misure più restrittive tra quelle decise dal Governo con il decreto legge del 18 dicembre, ma in ogni caso è permessa la libertà di movimento grazie ad alcune deroghe. Solo da lunedì 4 gennaio il paese tornerà in zona arancione, soltanto 24 ore però, perché martedì 5 e mercoledì 6 gennaio saranno gli ultimi due giorni di zona rossa nazionale previsti nel Dpcm firmato dal Premier Giuseppe Conte. Dal 7 gennaio, infatti, tornerà in vigore il decreto del 3 dicembre, con la divisione delle Regioni a “colori” (giallo, arancione e rosso) in base al livello epidemiologico e al rischio di contagio (l’indice Rt in Calabria è risalito oltre l’1 e quindi c’è la possibilità che dopo l’epifania la Regione possa essere limitata alla zona rossa o arancione).

A Capodanno vale la norma del coprifuoco? Anche nelle giornate rosse restano poi in vigore le regole generali come il coprifuoco dalle 22 alle 5, che nella mattina di Capodanno è esteso fino alle 7 di mattina. Non ci si può spostare tra regioni, se non per motivi di lavoro, salute, necessità, ma si può sempre – quindi anche spostandosi tra regioni – rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Quest’ultima è considerata il posto in cui si vive “con una certa continuità e stabilità”, quindi le persone che vivono abitualmente nella stessa casa possono ricongiungersi.
Quali negozi restano aperti durante la zona rossa? Andare nei negozi è una giustificazione valida per spostarsi: rimarranno aperti quelli che vendono beni alimentari e di prima necessità, i supermercati, le farmacie e le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, le lavanderie, i barbieri e i parrucchieri. Bar e ristoranti sono chiusi per il consumo sul posto, ma possono effettuare servizio d’asporto, sempre consentito fino alle 22, mentre le consegne a domicilio non hanno limiti di orario.
