L’amministrazione comunale di Reggio Calabria ha emanato chiarimento in merito all’Ordinanza Sindacale n. 43 del 30 Aprile 2020, in riferimento alla possibilità di passeggiare:
“Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti, vedi FAQ), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti (vedi FAQ). Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo i rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone“.
Il testo nella sua versione integrale è disponibile al seguente link: http://www.reggiocal.it/on-line/Home/Notizie/articolo110773.html
La considerazione sorge spontanea: assistiamo a un Governo Nazionale che sottolinea come le passeggiate siano consentite soltanto, tra le altre cose, per andare a fare attività motoria. Ma non è la passeggiata stessa un’attività motoria? Nei giorni scorsi Falcomatà aveva dapprima vietato le passeggiate, poi aveva fatto marcia indietro autorizzandole in linea con le norme del Governo e oggi invia alla stampa una nota ufficiale con cui riporta le FAQ del Governo in cui, di fatto, le passeggiate vengono consentite (trattasi, appunto, di “attività motoria”).
