Mobilità insostenibile: “Messina campionessa di progetti incompiuti”

L’associazione Idea Messina bacchetta l’amministrazione e chiede un tavolo con associazioni, parti sociali e rappresentanti dei comitati pendolari, per elaborare un piano strategico per la mobilità

Un’iniziativa non certo innovativa ma di sicuro condivisibileche tuttavia invita l’amministrazione ad effettuare una seria programmazione, evitando le ormai consuete promesse che puntualmente si dissolvono nel nulla”. È il commento dell’associazione IdeaMessina in merito all’ipotesi lanciata dall’Amministrazione comunale di calmierare la tariffe di traghettamento a favore dei tanti pendolari che giornalmente attraversano lo Stretto. Per l’associazione sarebbe opportuno procedere seguendo una visione più ampia e complessiva della mobilità nell’ambito dell’Intero territorio comunale, che resta servito in modo gravemente inadeguato.
“Occorre – secondo Ideamessina – perseguire l’obbiettivo di una reale integrazione dei vettori di trasporto, che permetta al cittadino con un unico biglietto a tariffa socialmente sostenibile, l’utilizzo dei mezzi di Atm, della Metroferrovia e del trasporto marittimo tra le due sponde.
Oggi – continua Ideamessina – un utente che dalla periferia sud di Messina volesse raggiungere l’altra sponda dello Stretto per motivi di studio o lavoro, utilizzando solo i mezzi pubblici, spenderebbe giornalmente, tra andata e ritorno, da 10 a 15 euro. Un salasso insostenibile per un pendolare, ma anche un limite economico-strutturale ad una reale conurbazione di quella che dovrebbe diventare l’area metropolitana dello stretto .
Occorre procedere per ordine, iniziando a concretizzare un efficace collegamento funzionale tra la Metroferrovia (che serve 3 circoscrizioni con oltre 100.000 abitanti) ed i mezzi ATM, realizzandone, altresì, l’integrazione tariffaria, ad oggi rimasta una vergognosa incompiuta. Si potrà così procedere al coinvolgimento dei vettori pubblici e privati di traghettamento sullo stretto per offrire un biglietto unico dell’Area Metropolitana che includa Reggio Calabria e Villa San Giovanni .
La realizzazione del progetto del pontile nella riviera nord – anch’esso rimasto incompiuto – per il collegamento marittimo con l’Area Universitaria e l’ospedale Papardo di Sperone – continua Ideamessina – sarebbe un intervento utile a migliaia di utenti e studenti della sponda calabrese, ma anche il tassello strategico di una futura metropolitana cittadina del mare che in altre realtà italiane si è rivelata un’efficace alternativa al trasporto pubblico su gomma . Sono complessivamente 10.000 al giorno i passaggi pendolari tra le due sponde; 900.000 verso Reggio Calabria e 350.000 verso villa S. Giovanni, su base annua, riferita ai soli mezzi veloci”.
L’associazione Ideamessina, pertanto, propone all’amministrazione comunale l’avvio di una conferenza dei servizi dove vengano coinvolte associazioni, parti sociali e rappresentanti dei comitati pendolari, al fine di concepire un piano strategico per la realizzazione di progetti e l’adozione di provvedimenti finalizzati a rispondere ai reali bisogni dell’utenza, attraverso una mobilità economicamente sostenibile.