Nel lontano 1989 l’amministrazione comunale di San Piero Patti, nel Messinese, chiese l’intervento della Protezione civile per un sopralluogo nel centro abitato per constatare la gravità del dissesto in atto.
Da allora nessun intervento organico, ma solo soluzioni provvisorie e non risolutive, nonostante i danni agli edifici e alle infrastrutture viarie e il pericolo per la pubblica incolumità in una zona con classificazione R4, ossia ad alto rischio.
Oggi il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in qualità di commissario contro il dissesto idrogeologico, dà la notizia, molto attesa, dell’aggiudicazione dei lavori per il consolidamento di quell’area compresa tra i due quartieri di Torre e Margi.

L’obiettivo è quello del contenimento del pendio tra le due località di Torre e Margi e il ripristino del sistema di raccolta e di convogliamento delle acque superficiali. Verranno quindi realizzate tre paratie di pali e micropali da disporre in tre punti strategici e ai vari livelli. Per mitigare l’impatto ambientale, è previsto il rivestimento in pietra di tutte le superfici delle opere in cemento armato. A completamento dell’opera si procederà al ripristino della sede stradale con conglomerato bituminoso.
