Messina, paura nel carcere di Gazzi: detenuto aggredisce agente, poliziotto finisce al pronto soccorso

Messina, la denuncia del Sippe: detenuto aggredisce un agente, interviene il 118

Caos nella Casa Circondariale di Gazzi a Messina. Ieri sera un detenuto ha aggredito un agente di polizia penitenziaria ed è stato necessario l’intervento del personale medico del 118, per le cure e l’accompagnamento presso il Pronto Soccorso del locale Policlinico. A riportare l’accaduto Segretari Nazionali del Sindacato di Polizia Penitenziaria SIPPE – Antonio Solano e Pietro Salvatore Abate, accendendo i riflettori su “la poca attenzione alle problematiche più volte denunciate alle Autorità preposte, la carenza di personale e la necessità di una maggiore e più razionale strutturazione dei servizi che, qualora non possa essere integrato il numero necessario di personale, serva ad una legittima tutela dell’integrità fisica e psicologica dei dipendenti”. I sindacalisti sottolineano la necessità di prevedere, a seguito di analoghi episodi, un immediato intervento da parte del Comandante e del Direttore “che sia esemplare come deterrente per qualunque detenuto ritenesse un’aggressione ad un poliziotto penitenziario un evento che non comporti alcuna conseguenza. Infine si sottolinea come dotare il personale di strumenti – come il taser -, di pronto impiego, sia necessario per mantenere oltreché l’Istituzionale Ordine e Sicurezza anche per la generale prevenzione di qualsiasi situazione pregiudizievole per il personale tutto”.