Magica atmosfera ieri sera in via Palermo, nei pressi del Torrente Badiazza. Per il secondo sabato consecutivoè andato in scena il Presepe vivente. Si tratta di una delle rappresentazioni della Natività più particolari in città, perché la capanna che ospita la Sacra Famiglia è ambientata in una botte di legno ad altezza uomo. Ieri sera in tanti sono rimasti affascinati dall’originalità delle manifestazione, che, tra l’altro, vede protagonisti solo bambini. Oltre alla botte con i piccoli Maria e Giuseppe, il presepe vivente è stato studiato nei minimi particolari: i bambini hanno messo in scesa la vita ai tempi della nascita di Gesù attraverso la rappresentazione dei vecchi mestieri artigianali, come il falegname, il fabbro e la lavandaia. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, la musica della zampogna, il tutto accompagnato dalla degustazione di vino mandorlato e zucchero filato per i più piccoli. L’iniziativa è nata da un’idea di Sandro Romagnoli, che ha deciso di mettere a disposizione una delle sue grandi giare e di allestire, con la preziosa collaborazione delle mamme e dei bambini, una piccola Betlemme nel villaggio. Il presepe in via Palermo non è stato inserito nel calendario delle iniziative natalizie 2019 a Messina, ma meritava più attenzione da parte dall’amministrazione comunale.
