Piano spiagge di Messina, Zuccarello risponde agli assessori

Piano spiagge di Messina: botta e risposta tra gli assessori Musolino e Mondello e l'ex consigliere comunale

Sono particolarmente lieto, che la nota inerente il rinvio del PUDM per carenza documentale ed incoerenze con le direttive del Decreto Assessoriale del Territorio e dell’Ambiente n.151 del 2019 sul PUDM, abbia sollecitato l’Assessore Comunale preposto ed il vice sindaco ad un “ripasso” delle procedure che di fatto porteranno all’approvazione, ci si augura, di un piano spiagge particolarmente, allo stato attuale, vulnerabile a ricorsi da parte degli Ordini professionali“- A dirlo è l’ex consigliere Zuccarello, in risposta alle dichiarazioni degli assessori Musolino e  Mondello.

“Gli Assessori- continua Zuccarello- nel confermarci con la propria nota il “rinvio al mittente” di un PUDM carente documentalmente e non in linea con l’art.17 con l’omissione della previsione nel piano delle attività concernenti la cantieristica navale, evidenziano anche di aver ben acquisito stile e metodi del loro riferimento maximo denigrando lo scrivente ma senza allegare al loro comunicato un minimo di attestazione comprovante le loro dichiarazioni, circa le avanzate richieste o interazioni con lo STA messinese, ma dando di fatto la triste riprova di un’incapacità amministrativa che produrrà solo rallentamenti nella definizione del piano spiagge, se non peggio, conseguenze giudiziarie amministrative col rischio di annullamento dello stesso dopo la pubblicazione del PUDM.

Dare la responsabilità alle linee guida della Regione non esula dalle vere responsabilità richiamate dal sottoscritto nel citare un piano firmato da un responsabile del procedimento ed un referente non in possesso degli opportuni requisiti professionali e su cui nella loro nota, senza sorpresa, non vi è traccia di una risposta da parte dei i due graziosi Assessori.

Giusto per distinguere competenza dalla pretestuosa conoscenza dei fatti, è giusto informare gli Assessori che la ricognizione dei canoni dovuti per le concessioni demaniali viene effettuata dagli organi compenti regionali dello STA per il monitoraggio e la verifica contabile e non certo dal Comune come nel comunicato dichiarato, che non sono in possesso dei programmi ne tantomeno dalle percentuali e coefficienti aggiornati Istat da applicare ai canoni pregressi, questo a dimostranze di una replica pretestuosa, invera e che mirava solo alla denigrazione di ciò che evidentemente gli stessi sconoscono, ovvero norme e regolamentazioni demaniali regionali.

A dimostrazione di ciò nel comunicato stampa gli Assessori riportano infine la notizia trionfalistica di aver richiesto già ad agosto scorso il calcolo dei canoni pregressi per la concessione “Pilone Sud Torre Faro” e su cui, considerata che la proprietà è regionale e non esiste alcun titolo comunale, è facile prevedere senza pericolo di sbagliare che lo STA di Messina sicuramente non avrà dato alcun seguito ne risposta, come sullo “straordinario” modello gestionale condiviso e decantato nella nota per quanto concerne l’area dell’Ex Sea Flight propagandata sui social e media dall’Amministrazione comunale, con il piccolo neo che l’area risulta già assegnata con sentenza definitiva del CGA ad altro utente che realizzerà un centro polifunzionali con museo del mare e quindi non concedibile in ogni caso al Comune di Messina.

Infine giusto chiarire, al fine di consentire un ulteriore aggiornamento dei “pronti Assessori comunali”, che nell’attuale “PUDM rispedito al mittente” parrebbe non siano state riportate tutte o buona parte delle concessioni demaniali marittime affidate al Comune di Messina, rendendo lo stesso quindi monco e sfalsato rispetto alla realtà del nostro litorale”.