Si sono svolti oggi, nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, i funerali della 92enne deceduta il pomeriggio del 31 dicembre nel rogo della sua casa di via Gelone, a Messina. Una tragedia che ha gettato nello sconforto una famiglia e l’intera comunità di Montepiselli.
Rosina Pintabona non era una persona sola e quanto accaduto nel suo appartamento non può essere etichettato come l’ennesimo caso di “dramma della solitudine”. La 92enne fino a qualche ora prima di morire era in compagnia del figlio, che abita proprio dirimpetto alla sua casa: quando si è consumata la tragedia era da poco andato via dall’appartamento della madre. A lanciare l’allarme, poco prima delle 18, sono stati i vicini allertati dal fumo proveniente dall’abitazione della donna.
Toccanti e cariche di affetto le parole di Padre Giovanni Sturiale durante l’omelia di questo pomeriggio: “Rosina non era una persona sola, aveva al suo fianco una famiglia unita e presente. Era circondata dall’amore dei suoi figli, delle nuore e dei nipoti. Quanto accaduto è una tragedia“.
A Montepiselli tutti conoscevano Rosina e tutti la ricordano come una persona per bene. Nonostante l’età, Rosina era perfettamente autosufficiente e capace a badare a se stessa. Un destino beffardo ha voluto che quel pomeriggio la povera anziana non sia riuscita a difendersi. Rosina ha cercato di buttarsi dell’acqua addosso, ma le fiamme non le hanno lasciato scampo. Quando i vigili del fuoco sono arrivati in casa, la donna era già morta per le ustioni. In casa non c’erano liquidi infiammabili, probabilmente ad innescare il rogo è stato un pezzo di scialle finito per errore sulla stufa.
