Cambiamo Messina dal Basso sta valutando la possibilità d’inviare una nota di protesta alla Prefettura, all’assessore agli enti locali, all’Anci, al Ministero dell’Interno per chiedere maggiore rispetto delle regole democratiche e del vivere civile da parte del sindaco. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un’espressione infelice che sarebbe stata pronunciata dal sindaco durante i lavori d’Aula per il Cambio di Passo. Il sindaco avrebbe detto all’ex consigliera di Cmdb Ivana Risitano, che assisteva ai lavori seduta in tribuna, “Può continuare ad abbaiare quanto vuole“. A seguito di un acceso battibecco tra De Luca e gli spettatori, Cardile quella sera ha deciso di far allontanare l’ex consigliera dal loggione. Per Cambiamo Messina dal Basso non si contano più le situazioni in cui il sindaco insulta e tratta malamente cittadini, consiglieri comunali, avversari politici, migranti e clochard.
“Nel precedente consiglio sempre il sindaco aveva dato dell’imbecille ad un cittadino che esprimeva a voce alta, e senza insultare, il suo pensiero. Una escalation, insomma, di insulti sessisti, xenofobi, antidemocratici”- scrive CMdB in una nota.
“Ci domandiamo: cosa ha fatto il presidente del consiglio, tanto decisionista nell’espellere la ex consigliera dalla tribuna, per tutelare la libera espressione e partecipazione dei cittadini nelle ultime sedute e cosa intende fare, alla luce delle registrazioni video e social che confermano gli insulti del sindaco ai cittadini, per stigmatizzare il comportamento del sindaco e vigilare sul rispetto delle regole democratiche da parte del primo cittadino?
Cambiamo Messina dal Basso sta valutando la possibilità d’inviare una nota di protesta alla Prefettura, all’assessore agli enti locali, all’Anci, al Ministero dell’Interno perché non si tratta di manifestazioni da derubricare ad aspetti caratteriali del sindaco, ma di espressioni di un modo d’intendere la politica ed i rapporti umani che mal si conciliano con il dettato costituzionale ed il vivere civile”.
