La replica al deputato regionale: “La segreteria Genovese ha avallato il Salva Messina perché era convinta che sarebbe stata la tomba del Sindaco De Luca“
Botta e risposta tra il sindaco di Messina e il deputato regionale Luigi Genovese. Stamattina il sindaco, con un post su fb, ha riportato i suoi risultati in merito alle consultazioni con i consiglieri comunali per il nuovo Salva Messina (o Cambio di Passo). Nel post De Luca ha accusato il gruppo di Ora Messina scrivendo che “Genovese junior vuole nuove elezioni per rimettere le mani sulla città“. Immediata la replica del deputato regionale, che ha risposto al sindaco accusandolo “di essere allergico alla dialettica democratica“.
Il botta e risposta prosegue con la controreplica di De Luca a Luigi Genovese.
Ecco cosa ha dichiarato il sindaco:
“Tutti i consiglieri comunali sanno che dalla segreteria Genovese sono arrivate pressioni e convocazioni di alcuni consiglieri comunali nelle settimane scorse per far saltare gli equilibri costruiti con il ‘Salva Messina’. La segreteria Genovese non ha ostacolato il Salva Messina anzi, ha consentito ai propri consiglieri comunali di avallarlo ad ottobre 2018 perché convinta che sarebbe stata la tomba del Sindaco De Luca, in quanto rappresenta un progetto troppo ambiziosi per gli obiettivi fissati dallo stesso Sindaco. Si può dire di tutto, ma nessuno può negare che il Salva Messina non solo è stato attuato, ma si sono create anche le condizioni per uscire nel 2022 dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale con ben 11 anni di anticipo rispetto al programmato cioè il 2033. Tra i debiti ereditati – continua il Primo cittadino – che ammontano a oltre 500 milioni di euro, ci sono anche oltre 10 milioni di derivati inventati dalla sindacatura Genovese nel 2006 che ha causato oltre 30 milioni di euro di danni alla comunità”.
“Il Sindaco deve avere le mani libere – conclude De Luca – perché la legge non consente a nessuna segreteria politica ne’ familiare, quella dei Genovese, di condizionarne l’attività. Il buon Luigi Genovese ed i suoi sodali ora lo stanno capendo e tirano calci ma preferisco le elezioni piuttosto che mettermi sotto l’ala protettiva di certa fetida politica. Così è se ti pare, giovane Genovese”.
