I rappresentanti di FP CGIL, CISL FP, UIL PA, nel denunciare lo sconcertante disinteresse e disattenzione della politica e la assenza di una visione strategica della dirigenza dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane/Monopoli per l’attuale situazione in cui versano gli uffici, che si riflette negativamente sul quotidiano lavorativo del personale, nel corso dell’assemblea sottolineano le diverse criticità: l’assenza del Direttore Generale dell’Agenzia e del Comitato di gestione si traducono in una profonda incertezza operativa che non consente agli uffici e al personale di agire in modo efficiente, con assenza di interlocutori certi indispensabili per affrontare la complessità e le esigenze di una moderna “macchina fiscale”.
Le assenze non riguardano solo i vertici dell’Agenzia ma coinvolgono l’intero quadro dirigente: in Italia molte Direzioni Provinciali sono gestite ad interim da titolari di altre direzioni; i tempi per l’assunzione di nuovi dirigenti si allungano a dismisura; le nuove POER, figura decisa dalle Agenzie rispetto alla quale le organizzazioni sindacali hanno manifestato perplessità anche per le modalità adottate per la loro selezione, sono sotto il giudizio di legittimità della Corte Costituzionale.

La carenza di personale delle Agenzie Fiscali nel suo complesso è pari a migliaia di unità nell’ultimo biennio. A Messina, dal 2016 a fine 2019, solo nell’Agenzia delle Entrate si contano n. 140 dipendenti in meno, pari al 30 per cento dei lavoratori della Direzione provinciale a cui si aggiungono i numerosi pensionamenti della direzione provinciale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
A fronte di questo impegno, le risorse del salario accessorio sono bloccate, decurtate in maniera incomprensibile, pagate con ritardi di anni. Gli impegni del personale sono costanti: quelli assunti recentemente dall’Agenzia e dal Governo anche rispetto alla legge di bilancio sono stati completamente disattesi.
