Sarà visitabile fino al 12 gennaio, arricchendo l’offerta culturale di Taormina, la mostra sulla storia dell’archeologia subacquea in Sicilia allestita a Palazzo Ciampoli di Taormina dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano. Ieri l’inaugurazione della nuova sezione con l’arrivo dei reperti in prestito dal MuMe (Museo Interdisciplinare Regionale) e dalla Soprintendenza di Messina, rappresentata da Giusy Zevattieri. Era presente anche l’avv. Graziella Longo, assessore del Comune di Taormina.
Al primo piano dello storico edificio, insieme al rostro delle Egadi e all’elmo di tipo Montefortnio, sono da oggi esposti il grande Rostro di Acqualadroni e una raccolta di reperti provenienti dal relitto di Capo Rasocolmo, una nave da guerra affondata per un incendio, come documentano le analisi chimiche, intorno al 36 a.C. A bordo, non un carico commerciale, ma macine in pietra lavica che fungevano da zavorra; monete in bronzo e argento; una lamina in bronzo con una iscrizione (NP Magnus) forse collare di un marinaio o di uno schiavo; e alcuni elementi decorativi in bronzo a testa di palmipede (un cigno o forse un’anatra) probabilmente usati per reggere i cordami della nave e presenti in altre navi da guerra d’età romana.

La presenza del legno, il fasciame della nave, nel Rostro di Acqualadroni ha consentito l’esame al radio carbonio per definire la datazione, fissata dagli studiosi intorno al II sec. a.C. ed è probabile che la nave si sia incagliata fra le secche di sabbia della baia tirrenica. Palazzo Ciampoli sarà visitabile, con ingresso gratuito, dal venerdì alla domenica, dalle 9 alle 18.30. Per visite guidate infrasettimanali occorre prenotare al nr. 335 7304 378.
