“Mi auguro che tutti quei giovani siciliani andati all’estero possano rientrare per mettere a profitto qui le esperienze maturate, non solo nel lavoro dipendente ma anche nell’autoimprenditorialità”.
Lo ha detto Nello Musumeci durante gli auguri di fine anno. “E mi piacerebbe invitare gli imprenditori siciliani diventati famosi nel mondo a realizzare nel’isola un loro progetto, sarebbe un modo encomiabile per rendere un servizio alla madre terra“, ha aggiunto il governatore.
Raccolta differenziata passata dal 17 al 40%
“Stiamo lentamente uscendo da una serie di emergenze, anche di emergenza rifiuti. La raccolta differenziata è passata dal 17 al 40 per cento, per l’impegno di tanti sindaci e di milioni di cittadini. Mentre il governo continua a lavorare per dotare l’isola di impianti pubblici per il trattamento dei rifiuti“. Lo ha detto il Governatore siciliano Nello Musumeci durante gli auguti di fine anno su Facebook.
Stiamo pagando omissioni ed errori recenti e remoti: ci lasciamo alle spalle un anno di duro lavoro
“Quello che ci lasciamo alle spalle è stato un altro anno di duro lavoro, come del resto impone la difficile condizione di una regione che da tempo vive una crisi diffusa i quasi tutti i settori. Siamo in coda alle classifiche nazionali, stiamo pesantemente pagando omissioni ed errori recenti e remoti compiuti tanto a Palermo quanto a Roma – dice – con quel passato che non è fatto solo di ombre abbiamo definitivamente chiusi“. “Il faticoso lavoro compiuto comincia a dare alcuni incoraggianti risultati – dice Musumeci – il pil sale più del previsto e l’occupazione è in lieve aumento. Le esportazioni nell’ultimo trimestre sono tornate a crescere e l’industria delle costruzioni è in
netta ripresa”.
Non abbiamo perso neppure un euro di fondi Ue
“Nelle scorse settimane c’è stato tanto allarmismo,ci son stati tanti uccelli di malaugurio. Ebbene, posso dire con orgoglio che sui fondi europei il mio governo ha vinto la sfida per il secondo anno consecutivo. Dal primo gennaio 2018 ad oggi abbiamo certificato a Bruxelles oltre 1,8 miliardi di euro e non solo un centesimo tornerà indietro”. “Non abbiamo perso neppure un euro – dice ancora – Tutto è rimasto a disposizione del territorio siciliano. Certificando tutta la spesa abbiamo dato un segnale chiaro per i beni e servizi”.
Anni di denaro sperperato e di gestioni discutibili: non faremo mai tagli che possano gravare sulle fasce più deboli
“Il nostro lavoro è stato incessante, ma siamo consapevoli che siamo solo all’inizio della ripresa, lenta ma inesorabile. Lo squilibrio finanziario della Regione che si è accumulato in quarto di secolo ci impedisce di agire come vorremmo“. “Sono stati anni di denaro sperperato, diciamo la verità – dice ancora Musumeci – anni di gestioni discutibili, e oggi ci impongono di operare pesanti tagli al bilancio regionale. Toccherà a noi risanare pure le finanze della Regione siciliana ma sia chiaro non faremo mai tagli che possano gravare sulla fasce più deboli”.
Neutralizzare insidia dell’illegalità
“Ci vorranno ancora anni di duro e appassionato impegno, badando soprattutto a neutralizzare l’insidia della illegalità e il diffuso sentimento di rassegnazione che da secoli ormai accompagnano i siciliani. La strada è lunga ma l’abbiamo già imboccata”.
Per 10 mila siciliani archiviata la pagina del lavoro precario
“Fino ad oggi per quasi 10 mila siciliani la pagina del lavoro precario è stata archiviata“- ha aggiunto Musumeci. “Dobbiamo anche pensare a chi ha dovuto lasciare la Sicilia e vorrebbe tornarci -conclude – lo stiamo facendo con i concorsi per sistemi sanitari, ad esempio”.
