Si è da poco conclusa per gli studenti dell‘Università Mediterranea ed i corsisti al Master Internazionale di II Livello in Diritto privato europeo, la IV edizione del viaggio-studio nella Capitale dell’Unione Europea, organizzata dal Master stesso, in collaborazione con il MICHR e con il movimento “Contaminiamo i Saperi”.
Ospitando i più importanti centri decisionali europei, Bruxelles è la città che meglio rappresenta la vita politica dell’Unione ed i 55 partecipanti hanno avuto la possibilità di essere coinvolti in due esperienze formative e motivanti svoltesi presso la sede della Commissione Europea e del Parlamento Europeo.
Al Parlamento Europeo sono stati intrattenuti da una funzionaria con un briefing di natura tecnica, riguardante le attività, la composizione ed i ruoli di tale istituzione – e con la visita presso l’Emiciclo hanno avuto un’occasione unica di comprendere concretamente il dove e il come opera l’Unione.
Alla Commissione Europea, invece, i partecipanti sono stati coinvolti in un seminario tenuto dalla dott.ssa Ornella Martinello, policy coordinator di supporto alle riforme strutturali di vari settori, che ha esordito presentandosi come “reggina DOP”, felicissima di ricevere i suoi conterranei, anche perché qualche anno fa si ritrovò seduta al posto loro.
L’incontro si è concentrato sul funzionamento interno della Commissione, sul perché abbiamo bisogno di un’Europa unita, sul come l’UE sostiene finanziariamente lo sviluppo della Calabria e di Reggio Calabria, e infine sul futuro dell’Unione Europea.
Oltre agli aspetti squisitamente culturali, il viaggio-studio ha offerto ai partecipanti la possibilità di conoscere il lato più affascinate e divertente di Bruxelles e di altre città belghe, come Anversa, Bruges e Ghent, ma anche dei vicini Paesi Bassi, ed in particolare Amsterdam.
Un viaggio indimenticabile anche per chi sta svolgendo l’Erasmus a Reggio Calabria, e consiglierebbe a tutti questa esperienza, soprattutto in un piccolo Ateneo come la “Mediterranea”, che fa sentire a casa gli studenti stranieri e li invoglia a ritornare a sfruttare qui altre opportunità formative.
