Ennesimo smacco in Consiglio comunale per la Giunta De Luca. Questo pomeriggio il civico consesso ha bocciato il contratto di servizi di ATM SPA: 11 i consiglieri favorevoli, 3 i contrari e 8 gli astenuti. “I consiglieri comunali presenti nelle varie fasi della seduta erano 26 su 32 ed all’atto della votazione sono scesi magicamente a 22″, commenta il sindaco De Luca, che ha comunicato all’Aula che non parteciperà più ai lavori d’aula “visto che non è di loro interesse portare avanti le delibere che sono utili alla città”. Lo scorso 16 dicembre, con 11 voti favorevoli e 12 astenuti il Consiglio aveva bocciato il piano di liquidazione Atm.
De Luca: “Dal 1° gennaio stop al sistema di trasporto pubblico locale”
“Dal 1°gennaio 2020 il sistema di trasporto pubblico locale si fermerà perché non ho nessuna intenzione di fare atti non supportati dalla condizione del consiglio comunale- aggiunge il sindaco- Ci sono ancora cinque delibere importanti che devono essere esitate entro il 31 dicembre e che fanno parte della chiusura della principale fase del Salva Messina. Prendo atto degli ulteriori avvertimenti che sono arrivati da parte di alcuni consiglieri comunali e mi organizzerò di conseguenza per uscire da questa situazione che fa solo danno alla città”.
Saitta: “Affermazioni sconcertanti”
“Oggi il consiglio comunale, con il voto contrario del PD, ha bocciato il contratto di servizio della “nuova” ATM.
A prescindere da valutazioni di merito, credo che (a tacer d’altro) la mancata definizione del rapporto di lavoro dei dipendenti impedisca comunque l’avvio del servizio in capo alla nuova società per il 1° gennaio.
Ciò che mi sconcerta maggiormente in questo momento, però, sono le dichiarazioni del Sindaco il quale ha affermato che nessun esponente della Giunta metterà piede in Consiglio fino a quando questo non approverà gli atti proposti dall’Amministrazione”- commenta dell’ex candidato sindaco del centrosinistra Antonio Saitta.
“Ma che idea ha costui della democrazia? Ma pensa davvero che un organo come il Consiglio comunale esista solo per approvare le delibere dell’Amministrazione senza poter dissentire? Ci sono stati nella storia di Messina Sindaci– prosegue Saitta-che non hanno avuto dalla loro la maggioranza consiliare (Providenti e Accorinti, ad esempio), ma non per questo hanno lanciato invettive simili contro l’Assemblea cittadina e non si sono sottratti al confronto con i rappresentanti dei cittadini. Qualcuno dovrebbe ricordare al Sindaco De Luca l’ABC del confronto politico-istituzionale e sarebbe bello vedere lo stesso Consiglio difendere le proprie prerogative: non è possibile che subisca in silenzio continue umiliazioni del proprio ruolo perché può anche sbagliare nel merito (e non credo lo abbia fatto stavolta), ma deve restare comunque libero di svolgere il proprio mandato di controllo e indirizzo politico. I cittadini lo hanno eletto per questo, non per dire “signorsì”, sempre e comunque”- conclude Saitta.
