Nei giorni di martedì e mercoledì 3 e 4 dicembre, presso la sala briefing della Caserma “A. Bonsignore”, si è svolto un seminario sul tema “Comunicazione in favore del personale dell’Arma dei Carabinieri preposto ai rapporti con la stampa”.
L’iniziativa, svolta nell’ambito della costante attività di formazione rivolta ai militari dell’Arma, promossa dal Comando Generale, è stata organizzata dal Comando Interregionale Carabinieri Culqualber con la preziosa collaborazione dell’Università degli Studi di Messina ed ha affrontato i temi della comunicazione istituzionale e dei rapporti con gli organi di stampa degli appartenenti all’Arma dei Carabinieri.
Al seminario hanno preso parte 30 Ufficiali dei Comandi Provinciali della Legione Carabinieri “Sicilia”, tra cui i Comandanti Provinciali di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna, nonché il Comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina ed il Comandante del Reparto Tutela Salute Agroalimentare di Messina.

Successivamente il seminario si è aperto con l’intervento del Professore Marco Centorrino, professore associato di “Sociologia della comunicazione” presso il dipartimento di “Civiltà Antiche e Moderne”, che ha sviluppato il tema: “il concetto di informazione e notiziabilità”. In particolare il docente si è soffermato sul concetto di distorsione delle notizie, originata dalla manipolazione, considerata una dimensione costitutiva delle relazioni interpersonali e sociali, che si ripercuote anche nei mass media, generando le distorsioni le principali delle quali sono quelle legate al mezzo, ai criteri di “notiziabilità”, ai tempi di produzione ed al target da conseguire.
Proseguendo, il Prof. Francesco Pira, professore di “Comunicazione e giornalismo” presso il dipartimento di “Civiltà Antiche e Moderne” e coordinatore didattico del Master in “Social media Manager”, si è soffermato sul tema riguardante: “il comunicato stampa, la conferenza stampa e le tecniche d’intervista”. Il relatore ha sottolineato come le istituzioni abbiano la necessità e l’onere di comunicare il valore sociale delle proprie azioni ed ha poi affrontato il tema oggi particolarmente attuale delle cosiddette fake news, approfondendo in particolare il mondo del web, dei social media soprattutto analizzando “l’utente tipo” – normalmente un giovanissimo fra i 14 e i 20 anni – del mondo digitale e come questi si interfacci con le migliaia di applicazioni, siti e provider sempre più orientati a suscitare ed accaparrarsi la sua curiosità.
Infine un Ufficiale dell’Ufficio Stampa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Tenente Colonnello Andrea Corinaldesi, ha esposto le linee guida dell’Arma dei Carabinieri nei rapporti con i media e nell’utilizzo dei social network, procedure che sono uniformate alla disciplina già prevista dal Ministero della Difesa per tutte le Forze Armate.
I lavori si sono conclusi con l’intervento della Prof.ssa Antonella Astone, ricercatrice di Diritto Privato nel Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina ed docente di “Istituzioni di diritto privato” e “Diritto dell’informazione”, che ha affrontato la tematica del “trattamento dei dati effettuato per finalità di polizia”. In particolare si è soffermata, nell’ambito della normativa vigente sul trattamento dei dati personali e Privacy, sulla perdita della centralità del “consenso” dell’utente, a sua volta controbilanciata dall’applicazione di una serie di rigorose procedure sulla gestione, conservazione e tutela dei dati personali e sensibili nonché dall’individuazione del “Responsabile obbligatorio dei dati personali” anche in materia giudiziaria.
