“Cinque isole dell’arcipelago eoliano (Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi) sono senza collegamenti da una settimana a causa delle pessime condizioni del mare e tra stasera e domani sono in arrivo nuove mareggiate con onde alte anche sei metri”. Così recitava un lancio d’agenzia del 22 mattina. La Siremar/Caronte & Tourist Isole Minori replica così a quanto dichiarato da alcuni media:
“Rappresentare la difficile condizione delle popolazioni delle isole minori, e nella fattispecie di quelle eoliane, nei casi di reiterate condizioni meteomarine avverse è certamente un dovere dei media. Ciò che tuttavia non dovrebbe essere consentito è la drammatizzazione e l’enfatizzazione di dati non veri, con finalità su cui potrebbe rivelarsi interessante indagare, ma comunque con l’effetto immediato dell’esasperazione di quelle collettività che riversano sull’incolpevole vettore tutta la loro giustificatissima rabbia.
Non è vero, dunque, che le Eolie o parti di esse diano state isolate per una settimana.
L’ultimo collegamento da Lipari a Milazzo risale alla mattina di domenica 22. Nella stessa data, la nave della Siremar ha anche ritardato la partenza da Lipari per consentire di imbarcare anche i passeggeri dell’aliscafo che aveva omesso la partenza delle 07:00.
Il 21 dicembre sono state collegate tutte le isole (a eccezione di Alicudi a causa dell’inoperabilità dello scalo, nonostante la nave sia comunque riuscita ad arrivarvi).
Sempre sabato 21, la N/T Laurana proveniente da Napoli ha collegato le isole di Panarea e Stromboli. Venerdì 20 le stesse isole erano state collegate dalla nave Isola di Stromboli.
Giovedì 19 le Isole di Alicudi e Filicudi, Salina e Lipari sono state collegate dalla nave Isola di Stromboli. Sempre Giovedì 19 la Laurana é partita da Milazzo per Napoli collegando tutti gli scali intermedi di linea.
Lunedì 16 la stessa M/N Laurana è partita per Napoli e il collegamento con le Isole di Panarea e Stromboli è stato regolare, anche se con vento forte in attenuazione.
Il tema dei trasporti marittimi per le Isole Minori è troppo delicato per essere affrontato con approssimazione. Ascoltare chi lo gestisce ed esercisce può essere un metodo efficace per evitarlo”.
