“Credo che la maggior parte di voi stia spendendo inutilmente per un festa di Capodanno che salterà perché organizzata in violazione di legge“. A dirlo è il sindaco di Messina che nelle ultime ore ha lanciato l’offensiva contro gli organizzatori degli veglioni in locali non conformi alle regole di pubblica sicurezza.
Il sindaco ha già annunciato che la notte di San Silvestro sarà una notte di controlli serrati: “Abbiamo già i nomi di una decina di organizzatori abusivi e li prenderemo in flagranza di reato”.
“Per organizzare un veglione– ricorda il sindaco- occorre munirsi della licenza di pubblico spettacolo.
Vogliamo precisare che i locali che organizzano normalmente spettacoli musicali e danzanti (cioè le serate di discoteche e similari) devono possedere questa licenza e, se intendono vendere bevande alcoliche, devono avere pure la relativa autorizzazione.

Per ottenere questa licenza il locale di turno deve essere sottoposto alla ispezione da parte della Commissione Comunale di Vigilanza di pubblico spettacolo, che è un organo collegiale composto da un rappresentante del Comune, dei Vigili del Fuoco, dell’Asp, della Polizia Municipale, un esperto in elettrotecnica, uno in acustica e un tecnico comunale, che deve verificare che il locale abbia le caratteristiche per organizzare la serata.
Nel corso della ispezione, infatti, vengono controllate le uscite di sicurezza, le dotazioni anti incendio, lo spazio disponibile, i bagni, gli arredi ignifughi e la stessa struttura (scale, soppalchi, etc.). Se la verifica si conclude positivamente, il verbale viene trasmesso alla Questura che rilascia a sua volta la licenza di p.s.
Ciò significa che quel locale è autorizzato ad organizzare quel determinato evento.
Ogni locale deve poi dotarsi di una autorizzazione alla somministrazione, di bevande alcoliche e superalcoliche. Senza tale licenza non è possibile allestire il bar all’interno del locale”.
Ancora più grave è la somministrazione di bevande alcoliche che si farà in queste feste, senza autorizzazione e senza alcun controllo tra maggiorenni e minorenni.
Espressioni come Open Wine Bar o Open Cocktail Bar vogliono dire che verrà servito da bere senza limitazioni. Ma chi controllerà se all’uscita dalla serata i ragazzi saranno in grado di mettersi alla guida delle loro auto? Trattandosi di veglioni senza autorizzazioni, non si doteranno neppure dell’etilometro che invece i locali autorizzati devono possedere e mettere a disposizione dei loro clienti.
Che senso ha, allora, avere sottoscritto con le Associazioni di Categoria il Protocollo “Non mi bevo il cervello” se poi si va a ballare in locali abusivi?
Per rispondere a tutte queste domande, esiste un organo che è la Commissione Comunale di Vigilanza. Senza questa verifica, si rischia di andare a trascorrere la serata in un locale che può diventare pericoloso.
Non andate a veglioni improvvisati. Non mettete a rischio la vostra incolumità. Rispettate chi rispetta le regole e si dota di licenze e autorizzazioni. Siate responsabili anche nel divertimento”- conclude De Luca.
