Atm Messina: ok del Consiglio al contratto di servizio, ma no all’esecutività immediata

Il sindaco di Messina: "Non possiamo firmare il contratto di servizio Atm"

Nuovo colpo di scena in consiglio comunale. Stamattina il civico consesso, dopo la bocciatura dello scorso 27 dicembre, ha approvato con 12 voti a favore e 11 tra contrari e astenuti il contratto di servizio Atm, ma ne ha bocciato l’immediata esecutività. Con un video su fb il sindaco di Messina si è detto sbalordito per il comportamento dei consiglieri comunali. “Il consiglio comunale ha bocciato l’immediata esecutivita’ sostenuta da 13 voti favorevoli. Ne occorrevano 14 (2/3 dei consiglieri partecipanti al voto cioè 2/3 di 20)- spiega De Luca-Risultato: noi domani non potremo firmare il contratto di servizi perché sarà necessario aspettare dieci giorni dalla pubblicazione della delibera. (15 di gennaio circa)”. Il sindaco ha annunciato che domani, in occasione del discorso di fine anno approfondirà la questione dei rapporti con il consiglio comunale.

Barresi e Garufi: “approfittare di queste settimane per formalizzare le modalità di trasferimento dei lavoratori”

E intanto, in merito al contratto di servizio Atm arriva il commento di Garufi e Barresi, rispettivamente segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti: “Poco ci interessano le dinamiche politiche che hanno portato alla bocciatura prima e all’approvazione dopo della delibera del contratto di servizi tra il comune e la nuova ATM spa, ma fa male il sindaco a rimproverare il consiglio comunale che ne ha invece bocciato oggi l’immediata esecutività rendendo necessario attendere dieci giorni dalla pubblicazione della delibera.
Ricordiamo che già il sindaco, non a caso, aveva posticipato a marzo l’avvio della nuova Spa, quindi il resto, la fretta e le pressioni appartengono unicamente alla tattica d’aula che poco riguarda il sindacato e il bene dei lavoratori.  A Filt Cgil e UIltrasport, pur non condividendo la fretta con cui ci si ostina a procedere politicamente verso una Spa, preme invece che si approfitti di queste settimane per formalizzare quali siano le modalità normative che si intende utilizzare per il trasferimento dei lavoratori – chiedono Garufi e Barresi – indipendentemente dall’esito del ricorso presentato al tribunale del lavoro, ad oggi non c’è chiarezza in nessun atto di questa amministrazione e neppure nel testo del contratto di servizio su svariati punti che riguardano il destino dei 500 lavoratori del loro Tfr e delle tutele dei diritti acquisiti che, citando le parole del sindaco, non possono essere affrontate con “forzature” come si è tentato di procedere nelle passate settimane“.