Servizio assistenza alunni disabili: “A rischio migliaia di posti di lavoro in tutta la Sicilia, 130 a Messina”

Messina: la Funzione Pubblica Cgil ha ottenuto un incontro con i vertici della Regione per affrontare la spinosa questione della competenza relativa all’AIP che, se demandata in capo al personale scolastico, rischia di lasciare senza lavoro migliaia di persone

E’ una vera e propria emergenza lavoro quella che si prospetta sul fronte dell’Assistenza Igienico Personale degli studenti disabili nelle scuole, servizio quest’ultimo che, stando alle ultime comunicazioni diffuse da numerosi enti (compresa la Città Metropolitana con riferimento agli istituti superiori), da gennaio 2020 dovrebbe essere svolto dal personale ATA, ovvero dai collaboratori scolastici, e non più assegnato mediante gare d’appalto da Comuni e Città Metropolitana.

Fp Cgil: conseguenze devastanti sotto il profilo occupazionale

Il quadro che rischia di determinarsi – afferma il segretario della FP CGIL di Messina, Francesco Fucile e la segretaria provinciale Elena De Pasquale – avrebbe delle conseguenze devastanti sia sotto il profilo occupazionale, che sotto quello del servizio da rendere. Con riferimento al primo aspetto, il passaggio di competenze dagli enti locali alle scuole, determinerebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro. Si parla di persone che negli ultimi 15-20 hanno acquisiti specifici titoli e maturato esperienza e competenza in questa tipologia di assistenza, e che dall’oggi al domani si troverebbero senza lavoro. La seconda questione, strettamente legata alla precedente, riguarda invece la qualità del servizio reso che, inevitabilmente, ne perderebbe. Il personale ATA, che in premessa dobbiamo ricordare essere già di per sè sotto organico, si troverebbe a svolgere un ulteriore, e decisamente più complicato, servizio alla persona, per cui sono necessari tempo e competenza”.

In considerazione di ciò, la FP CGIL di Messina, congiuntamente alla FP CGIL Sicilia, ha inviato ed ottenuto un incontro, che dovrebbe tenersi la prossima settimana, con l’assessore regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, alla famiglia, dott. Antonio Scavone, per capire quale possano essere le soluzioni da percorrere al fine di salvaguardare posti di lavoro e qualità dell’assistenza.

A rischio 130 posti di lavoro a Messina

Da gennaio 2010 l’assistenza igienico-personale degli studenti disabili sarà di competenza del personale scolastico ATA. A deciderlo la Regione Siciliana, che con un colpo di penna ha cancellato 130 posti di lavoro nelle scuole di competenza della Città Metropolitana di Messina. Immediata anche la reazione del sindacato autonomo FIADEL, che dopo avere letto la nota del Dipartimento Servizi sociali della ex Provincia Regionale ha scritto al presidente della V Commissione dell’ARS e, per conoscenza, al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e all’assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali, per chiedere un’audizione. Dietro questa decisione la scelta della Regione di non pagare più per il servizio di assistenza di base destinato agli studenti disabili, che da gennaio prossimo sarà “di esclusiva pertinenza delle scuole, che devono provvedervi con proprio personale adeguatamente formato”.

Problemi anche a Barcellona Pozzo di Gotto

Il nucleo di valutazione del Dipartimento Regionale della Famiglia e delle politiche Sociali ha espresso il parere di non congruità relativamente al Piano di Zona 2018-2019 del Distretto Socio-sanitario n° 28 Azione 1 “Assistenza di base specialistica nelle scuole per gli alunni disabili”: pure in questo caso le spese per l’assistenza degli studenti disabili saranno di competenza dell’istituto scolastico.
Come FIADEL esprimiamo esprime forte preoccupazione in merito al mantenimento dei livelli occupazionali del personale che da anni è impegnato ad assicurare il servizio per la Città Metropolitana e il Comune di Barcellona P.G. -scrivono i dirigenti sindacali Clara Crocè e Gianluca Gangemi e Giuseppe Badagliacca, segretario regionale FIADEL. Questi provvedimenti comporteranno l’improvvisa disoccupazione di 130 operatori che saranno privati di ogni forma di sostentamento per loro e per le proprie famiglie. Tutto ciò sta provocando grave clima di tensione sociale che non può essere sottovalutato dal governo regionale e dalla deputazione”.
In attesa della risposta dell’amministrazione regionale, oggi pomeriggio la FIADEL ha incontrato il parlamentare ARS Danilo Lo Giudice e ha illustrato i dettagli della vertenza. Al termine dell’incontro con il sindacato anche il deputato ha inviato una richiesta di audizione alla V Commissione di Palazzo dei Normanni.