Presso l’Aula Seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è tenuto un incontro sul tema “Il Bergamotto di Reggio Calabria – Produzione e Valorizzazione”.
L’appuntamento si è concluso con la “Cerimonia di chiusura e consegna dei Diplomi del Master Universitario di II Livello”, realizzato grazie al supporto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, per Tecnico esperto su “Il Bergamotto di Reggio Calabria. Produzione e Valorizzazione”, che ha visto ben 41 formandi conseguire il titolo.
“L’opportunità di promuovere un percorso di formazione di così pregevole livello alle nostre latitudini ha un valore importante – ha evidenziato il vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Armando Neri presente alla cerimonia – avere oltre quaranta persone, innamorate della propria terra significa dare valore a questo tipo di attività. Coltivare il “Bergamotto di Reggio Calabria” alle nostre latitudini significa tantissimo: vuol dire costruire un rapporto saldo con la propria terra e con le sue potenzialità di sviluppo, che spinge tutti noi a voler investire su di un verbo importante che è il verbo restare“.

“Il percorso è chiaro: passare dal sogno al progetto sottolineando che, questo frutto straordinario che la nostra natura ci ha offerto volge verso la possibilità concreta di poter diventare locomotiva per percorsi economici, industriali e turistici con importanti ricadute occupazionali. L’iter in questione potrà essere tale solo se alla base c’è lo studio, la passione uniti al mondo delle imprese, alle Istituzioni ed all’Università per creare una rete virtuosa che possa far trionfare la sinergia tra le parti”.
“E’ importante sottolineare la corretta formulazione di “Bergamotto di Reggio Calabria” – ha concluso il vicesindaco Neri – il Bergamotto è di Reggio Calabria perché appartiene alla nostra area metropolitana, alla nostra identità culturale, al nostro patrimonio e va oltre ad un semplice prodotto della nostra terra. Sono sicuro che iniziative come queste non resteranno fini a se stesse ma potranno tradursi in opportunità di crescita professionale ed occupazionale”.
