Ancora una domenica di violenza all’interno del Carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. A denunciare l’ennesimo episodio di violenza è il Fs Cosp. Un detenuto dell’8° reparto avrebbe aggredito cinque agenti. “Due di loro-riferisce il Cosp- sono all’Ospedale di Barcellona e hanno riportato varie ferite, mentre tre agenti sarebbero a Messina. Le notizie ancora confuse e questo ci preoccupa ancora di più”. “Un detenuto- racconta sempre il Cosp-” avrebbe divelto una porta del bagno della propria cella di ubicazione, impossessandosi di una sbarra di ferro. L’uomo si è diretto verso l’Ufficio del Capo Posto adibito a Vigilanza degli Agenti della Polizia Penitenziaria iniziando a colpire violentemente gli Agenti, spaccando tutto e distruggendo qualsiasi cosa fosse possibile distruggere, rendendo la stanza un cumulo di macerie e poi, nel tentativo di divincolarsi, offendendo e minacciando gli agenti. Altri poliziotti sono usciti dai propri reparti e sono accorsi in aiuto dei malcapitati colleghi dell’8 reparto, tra le preoccupazioni dei restanti reclusi, quasi 70 , che affollano il Reparto della disperazione, dove da mesi accadono fattacci di elevata caratura criminale e di aggressioni. Si tratta di un detenut, con precedenti irruenti e irrispettosi avverso il personale di vigilanza e di Custodia. La situazione delle 196 prigioni d’Italia, il sovraffollamento storico a quota 62.000 detenuti e quella della Sicilia, con oltre 5.00 reclusi contro una capienza di .3000, le dotazioni in organico ai poliziotti D.M. 2001/ D.M. 2017 con una carenza di 12.000 unità, le oltre 130 suicidi nel Corpo in questi ultimi 20 anni, le circa 3.500 aggressioni, e le pessime condizioni di qualità della vita dei lavoratori della Sicurezza dello Stato, sono messe a dura prova da una politica del Ministero della Giustizia oramai al capolinea“.
“In Sicilia – dichiara il segretario Mastrulli – servirebbe un ulteriore 35% di personale rispetto alle attuali unità così come richiesto con una specifica nota sindacale indirizzata al Vice Presidente della Commissione Giustizia, al Direttore Generale del Personale e delle Risorse del DAP Massimo Parisi e al Provveditore Regionale della Sicilia dottoressa Cinzia Calendrino. Servirebbe maggiore presenza di Dirigenti Penitenziari, Funzionari del Corpo, per sopperire alle lacunose attese di chi opera ai confini di realtà penitenziarie sull’Isola poco seguite dal Centro Dipartimentale Romano”.
