Il giudice monocratico del tribunale di Palermo ha condannato l’assessorato all’Agricoltura a risarcire la famiglia di Salvatore Rinaudo, il 77enne ucciso da un cinghiale la notte fra il 7 e l’8 agosto del 2015 a Cefalù. Secondo il giudice Monica Montante, che ha accolto la tesi sostenuta dai legali della famiglia Rinaudo, la Regione non ha provveduto a fermare la proliferazione dei cinghiali nelle Madonie. La Regione siciliana non avrebbe infatti attuato “piani di intervento mirato che, ove posti in essere, avrebbero potuto evitare l’evento dannoso, di per sé prevedibile sotto il profilo della imputabilità soggettiva”. La notte in cui il 77enne morì, rimase ferita anche la moglie, accorsa sul posto richiamata dalle grida del marito. L’assessorato all’Agricoltura ora dovrà pagare oltre 371 mila euro ai familiari della vittima.
