Incuria, degrado e pericoli nelle scuole di Messina: “Situazione al limite, ma a De Luca non interessa più”

Il consigliere comunale di Ora Messina: "Situazione al limite nelle scuole Cesareo e Mauro-Badiazza, genitori inascoltati"

“Il sindaco De Luca – prima dell’inizio della scorsa annata scolastica – aveva battuto i pugni sul tavolo contro gli istituti non a norma; dopo dodici mesi le condizioni di molti plessi non è mutato ma è calato l’interesse mediatico del primo cittadino“.

A dirlo è il consigliere comunale di Ora Messina La Fauci, che riaccende i riflettori sulle precarie condizioni di alcuni istituti scolastici cittadini.

In particolare, preoccupano le condizioni dei plessi Mario-Badiazza e Cesareo, per i quali il consigliere ha già presentato due diverse interrogazioni “per comprendere dall’amministrazione i motivi di queste condizioni al limite e le eventuali tempistiche per il miglioramento“.

Alla scuola Badiazza si vive in attesa dell’apertura dei cancelli, il citofono non è presente e gli alunni attendono in mezzo alla strada per l’ingresso. I genitori di alcuni piccoli disabili attendono ancora una risposta definitiva sul foglio di collaudo mancante per poter usufruire dell’ascensore interno. Al Comprensorio Cesareo la situazione è simile: la dirigente è costretta a non aprire i cancelli prima dell’inizio delle lezioni perché il cortile interno presenta pericoli per i bambini.

Tutte denunce che l’amministrazione conosce, risposte non ne sono arrivate e le condizioni – nel frattempo – peggiorano anche dal punto di vista del decoro dell’esterno del plesso. La dirigente scolastica denuncia una condizione economica che non permette interventi, diventa impossibile per tanti dirigenti portare avanti l’annata senza problemi. Le risposte devono arrivare dalle istituzioni, le prime risposte devono arrivare soprattutto nei confronti dei genitori che affidano alle scuole i propri figli”– dice La Fauci, che ancora una volta si vede costretto a sottolineare “come la storia della scuola Mauro-Badiazza e del Comprensorio Cesareo non siano casi isolati. Sono tanti i plessi scolastici che convivono con condizioni simili e che attendono – invano – risposte dell’amministrazione”.