Istrionico, visionario, stratega, despota, rivoluzionario, stakanovista, maniacale. Se nel vocabolario italiano esistesse la voce “Cateno De Luca”, probabilmente questi sarebbero alcuni degli aggettivi che verrebbero utilizzati per definire l’attuale sindaco di Messina.
Un sindaco “venuto da fuori” che ha completamente stravolto la strategia comunicativa di Palazzo Zanca; un sindaco che con un’attitudine quasi maniacale ogni giorno racconta sui social qualsiasi notizia riguardi la città. La pagina social di De Luca si presta a tutte le esigenze e all’occorrenza diventa anche una vetrina per esporre al pubblico ludibrio contestatori e avversari politici.
Molto spesso ci siamo domandati il perché dell’atteggiamento del sindaco. E siamo arrivati alla conclusione che De Luca sente l’onere e l’onore di dimostrare al mondo intero che sta amministrando la città “come un buon padre di famiglia”.
Ma per fare ciò non bastano i social. De Luca ha anche bisogno di validi alleati, che non sono solo i suoi fan e gli uomini e le donne della sua giunta (le sue creature), ma anche “la stampa amica”. Per questo stamattina, con un invito esteso a tutte le redazioni giornalistiche della città e diramato con largo anticipo, il sindaco ha ricevuto i giornalisti a Palazzo Zanca.

De Luca non è solo un politico, è anche un esperto in comunicazione al punto che, da influencer qual è, stamattina ha anche bacchettato la stampa, “rea” di fare un’informazione (a suo dire) non sempre precisa e “di difendere quelli che c’erano prima“: “L’informazione- ci suggerisce il sindaco-deve avere tutti gli elementi che portano alla costruzione delle notizie […] e quindi ho il dovere di dare un orientamento da influencer sulla base di notizie reali ed ecco perchè ho chiesto questo confronto che è importante per avere la certezza che la relazione è stata letta anche da voi, perchè ho lavorato tanto nel mese di agosto, non vi interrogo, lo do per assodato“.
