Dopo 9 mesi di indagini arriva la svolta nelle indagini sulla fine di Angela Stefani, la 48enne, originaria di Bologna, scomparsa nel nulla a febbraio scorso da Salemi, in Sicilia. In manette è finito l’ex compagno Vincenzo Caradonna, di 47 anni, con l’accusa di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere e detenzione di ordigni esplosivi. L’uomo, dopo che l’abitazione in cui viveva insieme alla donna era stata sottoposta a sequestro, si era trasferito a casa della sorella, facendo perdere le sue tracce. E proprio nell’appartamento in cui viveva con la 48enne i Ris di Messina hanno trovato tracce di sangue. Era stato Francesco, il figlio della coppia, a confidare agli investigatori che la mamma temeva l’ex compagno perchè molto violento, anche se non aveva il coraggio di denunciarlo. Stamattina i carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Marsala, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri e dai militari del Ris.
