Nell’aula Levato di Palazzo Campanella è stato presentato il quarto International Space Forum (ISF) 2019 promosso congiuntamente dall’International Astronautical Federation (IAF), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con il supporto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica (MIUR) e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Reggio Calabria è il luogo prescelto per la manifestazione che è ospitata nella sede del Consiglio regionale della Calabria dove sono arrivati circa 100 delegati provenienti dai paesi del Mediterraneo, tra questi Ministri e autorità preposti alle attività spaziali, capi e rappresentanti delle agenzie spaziali nazionali e organizzazioni spaziali internazionali, oltre che delle Università e dell’Industria spaziale nazionali.
Ecco l’intervento del presidente Irto, in apertura dell’ISF.
“Signor Presidente, autorità, gentili ospiti,
sono onorato di darvi il benvenuto a Palazzo Tommaso Campanella, sede del Parlamento regionale della Calabria, che ospita i lavori del quarto “International Space Forum”, organizzato dalla Federazione Astronautica Internazionale, dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dall’Agenzia Spaziale Italiana, che saluto e ringrazio. Oggi questa solenne aula, nella quale si riuniscono le massime assise democratiche della nostra Regione, accoglie le delegazioni provenienti dai Paesi del Mediterraneo, in una delle giornate di maggiore prestigio nella storia di questa istituzione. Siamo orgogliosi che i vostri lavori si svolgano qui, nel baricentro geografico del Mediterraneo, in una città e una regione che ambiscono ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche geopolitiche e strategiche di quest’area del mondo. Viviamo la giornata odierna con la consapevolezza dell’importanza dei temi oggetto del Forum, con l’emozione di poter essere testimoni del processo di sviluppo delle politiche spaziali della comunità internazionale, ma anche con la ferma volontà di rinsaldare i sentimenti di amicizia che legano i popoli del Mediterraneo. La Calabria è terra dalla storia millenaria, che affonda le proprie radici umane, culturali e scientifiche nella Magna Graecia; ed è motivo di particolare orgoglio ricordare che proprio sulle coste calabresi del Mare Jonio nacque e si sviluppò la scuola di Pitagora, che lasciò un segno indelebile nella storia delle scienze, anche astronomiche, e dunque dell’umanità. Ospitare il quarto “International Space Forum” assume perciò un significato simbolico molto forte per il popolo calabrese.

Nicola Irto
Reggio Calabria, Giu seppe Falcomatà ha preso parte all’avvio dei lavori del quarto “Forum internazionale dello Spazio”
Il Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà, ha preso parte all’avvio dei lavori del quarto “Forum internazionale dello Spazio” che ha visto la Città Metropolitana di Reggio Calabria fra i promotori dell’importante evento planetario, accanto alla International Astronautical Federation, all’Agenzia spaziale italiana, all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria ed al Consiglio regionale della Calabria. Ed è stato proprio l’incontro fra le tecnologie e le applicazioni spaziali ed il Mediterraneo l’argomento sul quale si è sviluppato un confronto ricco di spunti dall’altissimo valore scientifico e culturale. Così, il sindaco Falcomatà, ha celebrato le peculiarità di Reggio Calabria descrivendo una città “ricca di storia, cultura e tradizione”. Rivolgendosi ad una platea di oltre 100 delegati provenienti da tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, il sindaco metropolitano ha ribadito la forte volontà dell’Ente nel voler organizzare quella che rappresenta una grande occasione per la città e per la regione intera: “È da un anno che ci stiamo lavorando intensamente perché sappiamo che il Forum internazionale dello Spazio, dopo Nairobi e Buenos Aires, approda a Reggio offrendole una grande vetrina internazionale”. “L’occasione – sono le parole del sindaco – dà sì lustro al territorio, ma soprattutto ci ricorda qual è e quale deve continuare ad essere il ruolo dell’Italia e di Reggio che rappresentano la prima, la più antica e la più importate porta di accesso sul Mediterraneo in Europa”. “Noi – ha aggiunto Falcomatà – rivendichiamo questo ruolo consapevoli che il Mediterraneo debba rappresentare un luogo di contaminazioni fra culture, di scambi commerciali e di solidarietà fra esseri umani.
