Una festa gratuita e aperta a tutti: questo è ContaminAzioni Festival, una due giorni che vuole fare dell’arte la connessione virtuosa con territorio e popolazione. Proprio durante la conferenza stampa di presentazione, esclusivamente on line, si è esposto in dettaglio il programma che vede aggiungersi anche una terza giornata di festival in parte dedicata alla periferia sud, luogo in cui la sede dell’Associazione Magnolia e il Laboratorio Radici hanno avuto modo di realizzare le loro attività. «Un Festival che stiamo realizzando grazie ai contributi dal basso – dichiara Rossana Melito, presidentessa dell’associazione Magnolia – sforzi che hanno reso possibile un evento che vedrà il coinvolgimento di artisti, artigiani, produttori locali e musicisti». Alla conferenza stampa web sono stati presenti alcuni soci delle associazioni che hanno coadiuvato la nascita del festival: GAStretto Ass. Culturale, Adexo associazione culturale, SpazioTeatro, Catartica Care, Pagliacci Clandestini, Trame Solidali, Revulver Studio, Csoa Angelina Cartella, CSC Nuvola Rossa e @Terre del Sud. Elvira Calluso, l’ideatrice del festival, ha spiegato come ContaminAzioni sia nato da un’utopia fatta realtà: «Un sogno lungo più di un anno che si realizza in uno degli spazi centrali della città, la piazza del Castello Aragonese, ma che partirà venerdì mattina grazie ai Pagliacci Clandestini con una passeggiata nell’area periferica sud, proprio quella che ospita la sede delle nostre iniziative: un bene confiscato alla ‘ndrangheta». Il programma parte quindi venerdì 28 alle ore 11:30 con la passeggiata di quartiere in zona Gagliardi ad Arangea con i Pagliacci Clandestini, Valentino Santagati e i musicisti di Cataforio e alle ore 18.00 con partenza da Piazza De Nava. Sabato 29 giugno l’avvio delle attività a Piazza Castello con l’apertura degli stand visitabili per tutto il week end. Alle ore 16:00 Una ContaminAzione in atto, workshop a cura di Parresía research, con Elvira Lamanna, Ibrahim Adnan Ikon Kondeh. Alle 16:30 l’apertura delle mostre con allestimento a cura di Michele Tarzia, Giovanna Catalano e Marco Costantino.
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