Ex province, la protesta di De Luca. Il sindaco di Messina inizia lo sciopero della fame e si barrica dentro Palazzo dei Leoni [FOTO e VIDEO]

Messina, De Luca chiude Palazzo dei Leoni, si barrica all'interno e minaccia lo sciopero delle fame. Nel mirino del sindaco l'assessore Armao: "Accordo Stato-Regione sottoscritto lo stesso giorno della marcia dei sindaci. Ci hanno preso in giro. Armao se ne deve andare a casa"

Foto di Alessio Villari
Foto di Alessio Villari
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Foto di Alessio Villari
Foto di Alessio Villari

Sciopero della fame ad oltranza, chiuso all’interno di Palazzo dei Leoni. È quanto ha deciso di fare il sindaco metropolitano di Messina, De Luca, che stamattina ha accolto nel palazzo dell’ex provincia i giornalisti per raccontare alla stampa i dettagli dell’ultima azione eclatante di protesta contro Roma e il governo regionale. De Luca chiede risposte concrete per scongiurare il dissesto delle ex province e vuole la testa del vicepresidente della Regione Siciliana Armao. Secondo quanto raccontato dal sindaco, la marcia a Palermo è stata “una presa in giro”. La Regione, avrebbe già preso accordi con Roma prima ancora che si tenesse il corteo a Palermo. “La cosa grave dell’accordo tra Stato e Regione è che si fa riferimento ad un accordo sottoscritto il 15 maggio, firmata lo stesso giorno della marcia degli amministratori locali a Palermo. Questo dimostra la scorrettezza istituzionale che caratterizza questa vicenda, se è stato l’assessore Gaetano Armao a condurre la trattativa in questi termini, se ne deve andare a casa“. Per tali ragioni, De Luca chiede le dimissioni dell’assessore regionale. La casse di Palazzo dei Leoni sono in rosso e ciò comporta l’impossibilità di porre in essere tutti gli interventi in programma e le gare espletate dalla città metropolitana. Nel corso dell’incontro con i giornalisti De Luca ha mostrato l’emendamento in discussione alla Camera, che prevede l’assegnazione di 140 milioni di euro per l’anno 2019 sulla base dell’accordo raggiunto tra Stato e Regione, attraverso l’utilizzo del Fondo si sviluppo e coesione: somme che per De Luca sono insufficienti a ripianare il deficit dei nove enti siciliani dal momento che addirittura, così come specificato dallo stesso Sindaco metropolitano, solo 100 milioni saranno destinati alle ex Province.
Nel testo in discussione, inoltre, non si prevede la definizione dei bilanci degli anni pregressi e si autorizza una programmazione finanziaria annuale, scelta che impedirà alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi di poter effettuare investimenti strategici che si articolano su più bilanci annuali. Al termine della conferenza stampa De Luca ha annunciato che da subito procederà a barricarsi nella stanza della Presidenza, attuando lo sciopero della fame ad oltranza, e ha dichiarato che da lunedì 10 giugno, se non dovessero giungere notizie positive, procederà alla chiusura di Palazzo dei Leoni. E su tal punto De Luca ha il pieno sostegno della deputazione messinese di Forza Italia.

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