I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A., nei confronti di 5 persone componenti di una cellula criminale di matrice nigeriana, dedita all’organizzazione di viaggi dall’Africa centrale all’Italia di giovani minorenni da avviare alla prostituzione e per questo ritenuti responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza clandestina di minori nigeriani nel territorio italiano, allo sfruttamento della prostituzione minorile, alla riduzione in schiavitù ed alla tratta di persone.
L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Messina con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia, è stata avviata sulla base dei comportamenti sospetti di una giovane nigeriana, ospite di un Centro di accoglienza per minori non accompagnati di Messina, la quale è risultata operare per conto di una più vasta organizzazione criminale transnazionale, con base in Nigeria, che si occupava di reclutare giovani ragazze minorenni da trasferire in Europa passando dalla città libica di Sabratha, ove si avvaleva dell’apporto di un collegato gruppo criminale libico operante nell’organizzazione delle partenze dei natanti carichi di migranti diretti in Italia.

Nel corso dell’indagine è altresì emerso come taluni dei soggetti nigeriani emersi fossero dediti anche al traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo eroina, attuato mediante corrieri trasportanti il narcotico in corpore in ovuli termosaldati ingeriti alla partenza e consegnati a connazionali di stanza nel casertano. A riscontro di tale illecita attività, nel maggio del 2017, su richiesta del Nucleo Investigativo di Messina, i Carabinieri di Firenze arrestarono uno degli indagati, il nigeriano IMARHAGHE Monday che era sbarcato all’aeroporto di Firenze, proveniente da Dusseldorf (Germania), trasportando all’interno della propria cavità intestinale 110 ovuli contenenti 1,2 kg di eroina.
Il delitto associativo è stato contestato ai nigeriani Rita IHAMA Rita 38enne e Monday IMARHAGHE, 32enne, promotori e organizzatori dell’associazione, al 72enne messinese Giovanni BUSCEMI ed ad una quarta persona attivamente ricercata.
Il quarto arrestato è il 20enne nigeriano Precious Ovbokhan IGBINOMWANHIA, destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare per il reato di tratta di persone.
Nel corso dell’operazione sono stati tratti in arresto le seguenti 4 persone: