De Luca: “Cosa c’è di diverso tra le baracche di Messina e le case costruite con cemento di amianto di Biancavilla (25 mila abitanti?”
“Anche giurisprudenza consolidata conferma tale assunto– commenta quindi il sindaco De Luca- a titolo di esempio si cita decisione n. 2795/2005 consiglio di Stato sez. IV che parla di “situazione endemica” come il caso delle baracche di Messina. Verificheremo se queste norme sono state modificate e poi agiremo di conseguenza“.
E sul riconoscimento dello stato di emergenza per Biancavilla, il sindaco, che nel frattempo ha chiesto un incontro all’assessore regionale alle infrastrutture on. Marco Falcone per definire il trasferimento delle risorse e degli immobili all’agenzia ARISME, con un chiaro riferimento ai deputati regionali cinquestelle Zafarana e Antonio De Luca, ha obiettato:
“Cosa c’è di diverso tra le baracche di Messina e le case costruite con cemento di amianto di Biancavilla (25 mila abitanti? Perché- prosegue De Luca- lo Stato a Biancavillla nel 2003 ha speso oltre 300 milioni di euro e a Messina neanche 50 milioni? La prossima settimana avremo anche noi la copia del provvedimento del dipartimento nazionale di protezione civile che ha interrotto il procedimento di riconoscimento della dichiarazione dello stato di emergenza. Non riteniamo legittima questa posizione e stiamo approfondendo la questione sotto il profilo delle norme che disciplinano gli interventi di protezione civile. Nei prossimi giorni comunicheremo le iniziative anche eclatanti che intendiamo intraprende”.
