Risanamento a Messina, stasera il secondo round in consiglio comunale

Il consiglio comunale torna ad occuparsi di Risanamento, fan del sindaco di Messina pronti al sit in davanti Palazzo Zanca

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Sono ore concitate quelle che si attendono a Messina, per il sindaco e per i cittadini. Dopo la seduta della scorsa sera, la prima nella quale il sindaco De Luca è arrivato ai ferri corti con il consiglio comunale, si è in trepidante attesa per quello che a tutti gli effetti è il secondo round: la nuova seduta del consiglio comunale, convocata  stasera alle sette in cui i consiglieri  torneranno ad occuparsi di risanamento. Sul tavolo la delibera sulla costituzione dell’agenzia, che approda nuovamente in consiglio dopo l’esito disastroso della scorsa seduta, al termine della quale il sindaco ha minacciato le dimissioni, dando il via ad una reazione scatenata sui social. E proprio questo pomeriggio, prima della seduta, i fan di Cateno si raduneranno davanti Palazzo Zanca per manifestare il proprio sostegno al sindaco. Ma il vero capro espiatorio di tutta questa vicenda sono stati i consiglieri comunali, in particolare gli astenuti cinquestelle, contrari alla creazione di “una nuova partecipata”.

Il nodo principale da sciogliere e sul quale si dibatterà stasera riguarda la natura giuridica dell’Agenzia, su cui solleva dubbi anche il gruppo Pd. A parlare di macroscopico errore è proprio il consigliere Gioveni, che lancia l’sos e avvisa: “Se non ci fossimo accorti  tutto il provvedimento della delibera sarebbe stato illegittimo“. Nella delibera è previsto che l’Agenzia abbia la natura di ente pubblico economico, mentre nello statuto di costituzione viene riportata la dicitura “Ente pubblico non economico”. La natura giuridica dell’Agenzia del Risanamento avrebbe importanti conseguenze, prima fra tutte la necessità di un piano finanziario. Ma Gioveni taglia corto:  “Basta con le polemiche– dice Gioveni-nessuno in Consiglio vuole fare ostruzionismo, ma vuole semplicemente assicurarsi, come è stato fatto, che la delibera da votare sia legittima”.

Uno dei talenti che va riconosciuto a questo sindaco è quella di essere un abilissimo comunicatore. Ce ne eravamo già accorti in campagna elettorale, quando dalle piazze sferrava attacchi (anche meschini) nei confronti dei suoi avversari e riusciva comunque a strappare l’applauso a comando dalla folla.  Fondamentale quindi l’appuntamento di stasera per tracciare un quadro non tanto su quello che accadrà nei prossimi giorni a Messina, nel quale, a nostro avviso, De Luca non ne uscirà sconfitto; ma principalmente per delineare quali saranno i futuri rapporti tra sindaco e Consiglio comunale, dal momento che De Luca non ha una maggioranza in aula. De Luca deve essere il sindaco che passerà alla storia per aver cancellato 110 anni di baracche a Messina e stasera otterrà ciò che vorrà dal consiglio comunale. A cosa sarebbero servite altrimenti i suoi annunci show, la minaccia di dimissioni, l’aver scaricato tutta la responsabilità sui  consiglieri ostili e da ultimo, l’appuntamento del 30 settembre a piazza Duomo per fare il discorso di commiato alla città?