Arriva la sesta edizione dell’evento nel comune di Messina: musica, balli, canti, sfilate e recupero delle tradizioni in uno splendido borgo, Gesso. E per concludere una cassata realizzata dal vivo di 200 kg. La celebrazione della sicilianità nel nome della tradizione. Dei suoni, dei canti, del gusto. E soprattutto dei giovani. Sì, perché sono stati loro a riportare a Gesso, splendido borgo in provincia di Messina, la tradizionale Rassegna Popolare Ibbisota, manifestazione popolare con l’obiettivo di riportare in auge le tradizioni troppo spesso dimenticate dalle nuove generazioni, da quelle agro-pastorali a quelle gastronomiche. Così, da più di 5 anni ormai, i giovani ragazzi siciliani, che si sono costituiti in una associazione, si occupano dell’organizzazione dell’ideazione e della promozione culturale della manifestazione, che si svolge ogni 16 di Agosto. Gesso è situato a quota 265 metri nei monti peloritani del Comune di Messina: il suo nome deriva dal minerale (in latino Gypsum) che veniva estratto da numerose cave esistenti nella zona, attività cessata negli anni sessanta del secolo scorso.

spiegandone tutti i passaggi) la Cassata Siciliana da oltre 200 kg. Sarà presente inoltre una nuova tipologia del cannolo siciliano, oltre i gusti già presenti, ricotta, gianduia e pistacchio, un nuovo gusto, che vuole rievocare le antiche usanze dei nostri antenati realizzato con un antico frutto che proprio a Gesso era molto presente nella campagne e veniva fornito alle pasticceria dell’epoca di Messina, l’Amarena che ha avuto inoltre un grande lustro anche nella produzione di un vino liquoroso “Amareno” che accompagnava spesso i dolci nelle tavole dei nostri avi. Questa nuova variante si chiamerà per questi motivi “Cannolo Ibbisoto” e sarà a base di Ricotta, Miele, Noci e Amarena. Un sapore tutto da provare. A far parte dell’iter della manifestazione ci saranno i fedelissimi compagni di viaggio, ovvero il gruppo Folck dei “Cariddi” capitanati dal maestro Tobia Rinaldo, il gruppo dei “Sunaturi”, i balli arabi delle Ninfe del Deserto della bravissima maestra Maria Grazia de Seta, la sfilata dei carretti siciliani delle famiglie Molonia e Todaro, la poesia dialettale di Pippo B. Bonaccorso, i Triuli Spekeas Salvo, Ramona e Giovanni, e lo spettacolo dei pupi siciliani dei fratelli Napoli di Catania, le esposizioni dei quadri dell’artista Messinese Domenico Santangelo, la diretta WEB di Tre Uomini e una Radio con Peppe Rizzo e Gennaro e la possibilità di visitare il noto Museo “Musica e Cultura dei peloritani” preziosa reliquia di sicilianità che da oltre 20 anni custodisce nelle proprie mura, diretto dall’Associazione Kiklos del dott. Salvatore Bombaci e il curatore scientifico Mario Sarica.
Sarà possibile ammirare inoltre un’estemporanea della maestra infioratrice Maria Giovanna Dolcezza, realizzata con una tecnica particolare di polvere di marmo. Un’edizione, la sesta, da non perdere: appuntamento il 16 agosto a Gesso!