“Siate pronti, ora, a scoprire l’infinito attraverso il non finito. Sporgetevi in quello scavo, allora, e vedrete la materia eterna abusata dall’impronta del tempo; osservatela … neanche respira. La copre un lenzuolo, che s’è appropriato della sua Bellezza, e l’ha sottratta”. Lo afferma il Presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte Giuseppe Bombino ai microfoni di StrettoWeb sulle condizioni degli scavi di Piazza Garibaldi.
“Guardatele le immortali testimonianze della Civiltà, indovinatele sotto quella Sindone senza resurrezione. E’ l’età il titolo più bello in gloria ad una Città. E la Città apparirà nella sua piena “intelligenza” quando il documento della Creazione Umana, l’edificio o la statua, senza esser consumati, sorpassano l’atto superiore e primordiale del Tempo.E quale compito avremmo oggi, se non svelare dalla vasta opera delle epoche la divina idea creata dal nulla da chi abitò prima di noi, per mostrarla …”
“Ditemi, adesso, se riconoscete quella Bellezza, se Ella esprime ancora il suo stato di perfezione tra Materia e Natura, tra Città e Storia, tra Uomo e conoscenza del sé nel tutto. Insomma, ditemi se Ella porta in sé i valori morali che attengono alla sua Conservazione, al suo Rispetto, al suo Spirito. Resta l’istanza storica, dunque, che vorrebbe impossessarsi del significato del Tempo per farlo divenire attestato Eterno. Accontentatevi di vivere, per ora, l’esperienza prima e ultima d’aver veduto diminuire l’Eterno dentro un istante incompiuto. Benvenuti a Reggio”.
