I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno tratto in arresto 10 capimafia delle cosche agrigentine e palermitane e notificato un obbligo di dimora a un undicesimo indagato. In manette boss ed estorsori già arrestati a gennaio scorso nell’ambito del maxiblitz “Montagna” poi scarcerati a febbraio dal tribunale del Riesame.
Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è stato eseguito nella notte da oltre 100 militari, supportati da un elicottero, da unità cinofile e dallo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Sicilia. L’operazione ha inflitto un ulteriore duro colpo agli attuali assetti di Cosa nostra, consentendo di documentare estorsioni ai danni di 7 aziende.
Numerose le perquisizioni alla ricerca di droga e armi.
Nel dettaglio e di seguito le persone arrestate:
- Vincenzo Pellitteri, 66 anni, ritenuto reggente della “famiglia” di Chiusa Sclafani;
- Antonino Vizzi’, 63 anni, ritenuto reggente della “famiglia” di Raffadali;
- Giovanni Gattuso, 62 anni, ritenuto reggente della “famiglia” di Castronovo di Sicilia;
- Raffaele La Rosa, 59 anni, ritenuto appartenente alla “famiglia” di San Biagio Platani;
- Vincenzo Cipolla, 56 anni, della cosca di San Biagio Platani;
- Luigi Pullara, 54 anni, ritenuto esponente di vertice della “famiglia” di Favara;
- Franco D’Ugo, 52 anni, del clan di Palazzo Adriano;
- Angelo Di Giovanni, 46 anni, ritenuto appartenente alla “famiglia” di Favara;
- Raffaele Salvatore Fragapane, 40 anni, ritenuto appartenente alla “famiglia” di Santa Elisabetta;
- Giuseppe Vella, 37 anni, della “famiglia” di Favara.
