Si è tenuta nella Piazza S. Giorgio del Comune di Melpignano, in provincia di Lecce, il Consiglio Comunale in seduta pubblica straordinaria, convocato congiuntamente al Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Giuseppe Antoci ex Presidente del Parco dei Nebrodi in Sicilia. Melpignano, comune del Salento che ospita la famosa notte della Taranta con presenze che sfiorano i 200 mila spettatori ballando per tutta la notte al suono dei tamburelli, si è sempre contraddistinto nel conferimento di cittadinanze onorarie ad illustri personaggi di caratura nazionale ed internazionale come per esempio Abdullah Öcalan, leader rivoluzionario curdo, e l’isdraeliana, cantante e ambasciatrice di Pace, Noa.

“Melpignano – commenta la Vicesindaca e Assessore all’Ambiente Valentina Avantaggiato – si onorerà di avere tra i suoi concittadini “un Eroe dei nostri tempi”, come l’ha definito Camilleri. Un uomo che con coraggio e dignità ha saputo difendere il proprio territorio, salvandolo dalla mani sporche dei potentati mafiosi, combattendo un sistema parassitario e vigliacco volto a soffocare ogni vagito di una potenziale nuova e sana economia, legata alla prima risorsa che abbiamo: la terra. La cittadinanza è il dono più grande e prezioso che una comunità possa offrire, per riconoscenza all’alto valore morale di Antoci”. Alle mafie fanno gola i terreni e la filiera agricola pugliese e salentina: l’intensità del fenomeno fa balzare Taranto al 15esimo posto tra le province italiane, Lecce al 28esimo, Brindisi al 46esimo, tutte davanti anche a Foggia e dietro a Bari, che ha la palma nera rientrando a pieno titolo nella top ten nazionale. La Puglia è una regione a forte rischio, al terzo posto della classifica nazionale, con un livello di infiltrazione criminale pari all’1,31 per cento, preceduta solo da Calabria (2,55%) e Sicilia (2,08%). Lo conferma il rapporto “Le mani dell’agromafia nel piatto dei pugliesi” stilato da Coldiretti e Osservatorio sulle agromafie diretto dal magistrato Giancarlo Caselli. Solo per avere un’idea, sono 6.057 i terreni sequestrati alle mafie, il 20,4 per cento dei 29.689 sparsi in tutta Italia. Beni, però, quasi sempre non usati: si stima uno spreco tra l’1,9 e i 2,37 miliardi di euro a causa di inadempienze, procedure farraginose, lungaggini burocratiche che tengono in stallo i campi confiscati.
Nel Salento, preoccupa soprattutto la situazione di Brindisi, dove la criminalità rurale ha già portato, nei primi tre mesi dell’anno, a otto arresti e 13 denunce. “Il conferimento della cittadinanza – rimarca Sergio Blasi, Consigliere Regionale della Puglia – mi sembra un qualcosa di sacrosanto per una persona che ha messo la sua vita al servizio dei valori della giustizia e del rispetto delle regole. Con il paradosso che chi si è sempre richiamato alle regole nella sua storia politica, la destra, appena salito al potere, in Sicilia, gli ha voltato le spalle, togliendogli la presidenza del Parco dei Nebrodi. Questo afflato di solidarietà e vicinanza, nel dirgli che non è solo, è utile e necessario. Mi sentirei di dire “siamo tutti Antoci”. Tanti i messaggi letti dai ragazzi del Consiglio Comunale dei giovani e dai rappresentati delle scuole, in un susseguirsi di emozioni culminate con la piazza piena di cittadini che, alzatisi in piedi, hanno tributato un lungo applauso a Giuseppe Antoci, loro nuovo concittadino, riempiendolo di strette di mani ed abbracci.
