I confini del Parco dei Nebrodi dovranno essere revisionati alla luce degli interessi delle comunità interessate. Lo rende noto l’onorevole di Forza Italia, Nino Germanà, che alla luce di una recente svolta giurisprudenziale che interessa gran parte del territorio della provincia di Messina, ha deciso di trasmettere una lettera ai sindaci e ai presidenti dei consigli comunali dei 24 Comuni interessati. “Nella nostra Sicilia- dichiara l’esponente di Forza Italia– decine di migliaia di ettari di territorio sono stati sottoposti a vincoli ambientali per condivisibili ragioni di tutela delle aree protette, ma dopo tanti anni, siamo chiamati a valutare, con obiettività’ e concretezza, i benefici reali apportati da tali vincoli alle popolazioni rispetto ai sacrifici impo>sti ai proprietari ed alle attività’ produttive insediati nei territori vincolati”. Secondo quanto rilevato dall’onorevole, i dati macroeconomici delle aree interessate, “che l’auspicato sviluppo turistico e socio economico connesso alla imposizione dei vincoli paesaggistici non si è avuto”, e, di contro, “si è registrata una regressione commerciale sia delle attività agricole che commerciali di quei territori; “per non parlare- commenta Germanà- della recessione del settore edilizio colpito dall’ ingessamento dei piani regolatori dei Comuni interessati“. “Grazie alle ricerche ed alle intuizioni dell’avv. Di Giunta del foro di Catania che, rappresentando innanzi al massimo consesso di Giustizia amministrativa, le problematiche delle aree protette siciliane ha ottenuto una sentenza insperata dai più: il principio su cui si fonda la decisione del CGA- spiega Germanà– è esportabile a tutte le aree protette e, quindi, anche ai comuni messinesi”. “Pertanto- si legge nella nota trasmessa dall’onorevole ai sindaci-oltre ad assicurarvi l’impegno concreto sulla questione dell’intero governo della Regione, che a differenza della passata gestione, avrà’ un approccio diametralmente opposto, bilanciando l’interesse dei territori e delle imprese con quelle della conservazione della natura e considerando la tutela non in termini di estensione ma delle qualità naturali dei beni da proteggere, Vi rinnovo il mio impegno e la mia disponibilità a supportare i vostri Enti qualora decidiate di incamminarvi in un percorso di revisione dei vincoli che riguardano il Vostro territorio”.
