Giuseppe Conte è tra i papabili alla presidenza del consiglio. Qualora dovesse diventare premier, Di Maio e Salvini potrebbero assumere la delega di vicepremier per meglio gestire Palazzo Chigi. Di Maio vorrebbe guidare il ministero che accorpa Sviluppo Economico e Lavoro così da avere il controllo su temi come il reddito di cittadinanza. Il leader del Caroccio, invece, vorrebbe il ministero dell’Interno così da controllare temi come la sicurezza e la gestione dei migranti. Ancora alcuni dubbi legati al Ministero dell’Economia e della Difesa per differenti visioni. Questo perchè il Colle non sembrerebbe convinto di lasciare il pacchetto ministeriale sulla sicurezza ad una forza come la Lega. Stessi dubbi sorgono per il ministero del Tesoro e alla possibilità di affidarlo a un tecnico M5S come Andrea Roventini. Più apprezzata la scelta di Giancarlo Giorgetti papabile anche come sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Il totoministri prevede poi Giampiero Massolo alla Farnesina, Laura Castelli per la P.A., Giulia Grillo alla Sanità. Per la Lega, invece, Nicola Molteni per l’Agricoltura, Gian Marco Centinaio per gli Affari Regionali o per il nuovo ministero del Turismo, Giulia Bongiorno per Riforme e Rapporti con il Parlamento. Il dicastero dei Trasporti e quello dell’Ambiente andrebbero entrambi alla Lega. Per il M5S invece sarebbero previsti Sport e Beni Culturali con Domenico Fioravanti o Emilio Carelli mentre all’Istruzione è in pole il rettore della Statale Gianluca Vago e agli Affari Europei il fedelissimo Vincenzo Spadafora.
