E’ stato ricordato oggi a Monreale, nel Palermitano, il capitano dei carabinieri Emanuele Basile, nel 38esimo anniversario della sua uccisione per mano mafiosa. Sul luogo dell’eccidio, in via Pietro Novelli, alla presenza dei familiari, dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, del sindaco, Piero Capizzi, e del comandante della Legione carabinieri Sicilia, generale di brigata Riccardo Galletta, sono stati resi gli onori militari ed è stata deposta una corona di fiori sulla lapide che ricorda l’ufficiale dell’Arma ucciso dalla mafia. Basile fu ucciso da tre sicari mentre ritornava in caserma con la moglie e la figlia in braccio la sera del 4 maggio, giorno di festa a Monreale per la ricorrenza del SS. Crocifisso. Il sindaco ha sottolineato come “la città di Monreale abbia un debito di riconoscenza con l’Arma dei carabinieri perché in questo luogo hanno perso la vita il capitano Basile e il capitano D’Aleo di cui ricorre il 35esimo anniversario il prossimo 13 giugno”. Il generale Riccardo Galletta ha ricordato come in quel periodo fosse in procinto di arruolarsi presso l’Accademia militare di Modena e come, a seguito dell’omicidio del capitano Basile, le sue convinzioni di diventare un ufficiale dell’Arma dei carabinieri, “già solide, si rafforzarono considerando la sua figura un punto di riferimento, nonché testimone dei più alti valori”. (Loc/AdnKronos)
