“Il riconoscimento della professione di pizzaiolo e? importante – dice Stefano Catalano, coordinatore dell’Upi – perché è paradossale che i professionisti pizzaioli degli altri paesi europei, attraverso il riconoscimento delle qualifiche professionali, possono lavorare e aprire pizzerie nel nostro Paese, mentre i nostri pizzaioli non hanno accesso al mercato europeo, non avendo una professione riconosciuta dallo Stato. L’iter per la legge è già in corso ma il tutto si è arenato con il cambio del governo nazionale”. Alla mattinata di oggi, hanno preso parte Fabio Virdi, presidente regionale di Cifa Italia, Gianni Guttadauria, responsabile promozione FonARCom, Antonio Starita, presidente Unione Pizzerie storiche Napoletane, Evandro Taddei, presidente associazione pizzerie Abruzzesi, Antonio Scapicchio, presidente associazione Passione Pizza in Puglia. E ancora Claudio Venturato, segretario Aias (Associazione italiana Ambiente e Sicurezza), Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Leoluca Orlando sindaco di Palermo, Bartolomeo Amidei senatore firmatario del disegno di legge S.2280, e Andrea Cafà, presidente Cifa Italia – FonARCom. La giornata è stata moderata da Maurizio Artusi, enogastronomo e food writer, ideatore e autore di CucinArtusi.it. “La pizza – ha detto Lagalla – è una delle parole italiane più conosciute al mondo insieme agli spaghetti. Abbiamo il dovere, non solo politico ma anche etico e sociale, di rendere qualificato il prodotto italiano perché questo brand rende grande il Paese e competitivo il prodotto. È necessario coniugare due elementi: l’elemento umano che è responsabile della produzione e la qualità del prodotto che diventa strumento e volano di promozione di se stesso. Abbiamo riconosciuto – ha aggiunto – il titolo professionale, ma siamo all’inizio di un percorso. C’è la disponibilità dell’assessorato a proseguire il ragionamento con le organizzazioni di categoria. Noi dobbiamo andare verso la certificazione di queste competenze. Il riconoscimento della competenza professionale a tutela della qualità e della produzione del prodotto”.
Al termine della mattinata si è esibita la squadra Campioni del mondo di pizza acrobatica, capeggiata da Paolino Bucca. E sono state degustate le pizze realizzate nel segno della tradizione siciliana a base di impasti di farine e semole di grani antichi.
