Reggio Calabria, la follia suicida del Comune sugli scavi di Piazza Garibaldi: “sotterrato” il tesoro della città, ecco le FOTO della VERGOGNA

Reggio Calabria, il Comune nasconde lo straordinario tesoro archeologico di piazza Garibaldi: le foto della vergogna

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Sono trascorsi ormai più di due anni dalla scoperta di tesori nascosti proprio sotto la nota Piazza Garibaldi di Reggio Calabria, sita di fronte la Stazione Centrale, uno dei punti nevralgici della città Metropolitana. Scoperta avvenuta per caso, che avrebbe dovuto rappresentare una fortuna ed una risorsa per la città; la scoperta dei resti antichissimi è infatti avvenuta durante i lavori di costruzione di un parcheggio sotterraneo, un progetto per il quale erano stati stanziati dal comune circa 9 milioni di euro. I ritrovamenti hanno di conseguenza bloccato i lavori di costruzione, rappresentando chiaramente una scoperta da valorizzare e non di certo da seppellire o dimenticare come invece a distanza di due anni è accaduto.

Era stato in origine stipulato e concordato un protocollo d’intesa proprio tra il comune proprietario del suolo e la soprintendenza; punto focale del protocollo un lavoro di sinergia nel quale lo stesso comune si assumeva la piena responsabilità di procedere alla messa in sicurezza e valorizzazione dei ritrovamenti. Ad oggi dal comune ancora tutto tace, il protocollo d’intesa non è arrivato a compimento con un continuo scaricabarile tra le parti sulle conseguenti responsabilità.

Successivamente il Comune ha deciso di stanziare la somma di 60 mila euro per lavori che comprendevano pulizia, georadar e realizzazione di opere (tessuti e ghiaia) per “proteggere” il tesoro archeologico, che così è finito nuovamente nascosto (vedi foto a corredo dell’articolo), mentre l’area rimane sporca e abbandonata.

In questi anni di abbandono c’è comunque stato chi ha continuato in modo sano e positivo ad occuparsi con dedizione della manutenzione e pulizia dei 3 siti rimasti a lungo abbandonati nel cuore della piazza: si tratta del direttivo del Comitato Corso Sud che dalla scoperta dei resti ad oggi è sempre stato in prima fila per tutelare questo tesoro archeologico. Il Comitato aveva anche proposto un progetto alternativo che avrebbe  consentito al Comune di utilizzare la somma stanziata in precedenza (9 milioni di euro), per procedere alla totale fruizione e alla messa in sicurezza dei reperti e al contempo procedere con la realizzazione del parcheggio sotterrano in una diversa zona della città, precisamente Piazza Canonico (ex mercato ortofrutticolo), evitando ulteriori spese e consentendo alla città di raggiungere due obiettivi: la creazione di un sito archeologico culturale per esaltare il territorio e incrementare il turismo e fornire ai cittadini una struttura moderna dotata di parcheggi supplementari. Il progetto non ha avuto però un riscontro positivo, la motivazione resta un mistero, così come le intenzioni e l’impegno preso dai piani alti.

Ad oggi, dopo anni di abbandono, in modo incredibile e clamoroso le autorità competenti hanno nuovamente nascosto questo straordinario tesoro. Avrebbe potuto attirare milioni di visitatori da tutto il mondo per scoprire le bellezze della Magna Grecia rimaste ancora oggi intatte, e invece continuiamo a farci del male da soli.